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Accoltella 18enne per una sigaretta

Milano/Sicurezza

MILANO Ucciso con due colpi di cacciavite al cuore dopo un litigio nato per una sigaretta. La morte del muratore 18enne di origini egiziane, Roberto Farok Samir Halim, avvenuta verso la mezzanotte di sabato davanti a un bar di via Inganni angolo piazza Tirana, è tutta qui. A infilargli due volte il cacciavite nel cuore, Mostafa El Gatnaoui, 52enne marocchino con numerosi precedenti, in Italia da oltre 20 anni. 

Subito dopo il fatto, l’uomo ha cercato di scappare, ma è stato bloccato dagli amici della vittima e ha rischiato il linciaggio. Un gruppo di amici della vittima avrebbe infatti cercato di impedire alle forze dell’ordine di arrestare l’assassino, per farsi giustizia da soli. Oltre dieci le auto delle forze dell’ordine intervenute. 

“Ringrazio le forze dell'ordine per l'intervento di questa notte che ha permesso di fermare un assassino e di assicurarlo alla giustizia. Esprimo la mia vicinanza alla famiglia del ragazzo ucciso", ha detto l'assessore alla Sicurezza, Rozza, che ha anche invitato  a “evitare speculazioni politiche che possono alimentare tensioni inutili. Le persone presenti ai fatti della scorsa notte – ha precisato - si sono ribellate al gesto insensato dell'assassino e non contro le forze dell'ordine”. 

Vigili di quartiere

E oggi partirà in 9 zone la sperimentazione dei vigili di quartiere: gli agenti saranno in servizio dalle 7.30 alle 20 e pattuglieranno la zone in gruppi di tre, a piedi o in bicicletta. Nelle 9 aree sarà presente  un’auto di quartiere, mentre la zona di San Siro sarà dotata anche di un comando mobile. 

A regime, cioè dal 15 settembre prossimo, i vigili di quartiere saranno operativi in tutti i 27 quartieri individuati dai municipi. METRO

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