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I soldi della Croce Rossa per comprarsi una casa

TORINO

TORINO Facevano la bella vita con i soldi della Croce Rossa. È questa in sostanza l’accusa che pende sulla testa dell’ex presidente della sezione di Piossasco, Pierpaolo Cagnasso, e della sua segretaria. La guardia di finanza gli contesta di aver sottratto dalle casse della Croce Rossa 400 mila euro  tra il 2010e il 2016.

Ora dovranno rispondere di peculato e appropriazione indebita. Le indagini hanno preso il via dall’esposto di un revisore, che, alla fine dello scorso anno, aveva riscontrato alcune anomalie nei libri contabili. Così le Fiamme Gialle hanno controllato prima il periodo dal 2010 al 2013, quando il Presidente rivestiva la qualifica di pubblico ufficiale, e poi dal 2014, quando la Croce Rossa è diventata associazione no profit.

I militari hanno posto sotto sequestro, oltre a conti correnti e polizze assicurative, un immobile di un valore superiore ai 200 mila euro. In questi mesi la Croce Rossa ha partecipato alle indagini. «L'inchiesta nasce da una nostra segnalazione alle autorità competenti», ha spiegato Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca. «Grazie al meccanismo di controllo della Croce Rossa Italiana ormai privatizzata - ha sottolineato Rocca - siamo riusciti a intervenire in tempi rapidi. L’ex presidente infatti era stato immediatamente commissariato e allontanato dalla nostra associazione. La Croce Rossa Italiana si costituirà parte civile nel processo: abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura».

SIMONA LORENZETTI

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