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Trasporti, Roma in tilt Rischio disagi per 24 ore

scioperi

E' in corso lo sciopero del trasporto pubblico. Al momento sono chiuse le tre linee della metropolitana e la ferrovia Roma-Lido. Lo comunica Agenzia per la Mobilità. Forti rallentamenti sono segnalati per la ferrovie Roma-Viterbo, nel tratto urbano, e Termini Centocelle. Possibili cancellazioni di corse anche per bus e tram. Forti disagi si registrano per il traffico in città con rallentamenti su alcune delle principali strade della Capitale: Cristoforo Colombo, Laurentina, Muro Torto, Via Trionfale, Tangenziale est.

Le altre città.  "Alte adesioni" allo sciopero nel trasporto pubblico locale,  riferisce Usb, che ha proclamato l'astensione dal lavoro per 4 ore, mentre Sul e Faisa-Confail hanno proclamato uno sciopero di 24 ore. A Napoli sono ferme le tre linee funicolari della Anm così come la linea 1; chiuse la linea Cumana e la Circumflegrea di Eav: hanno incrociato le braccia oltre il 70% dei lavoratori di Atc, la società che gestisce i collegamenti per l'isola di Capri. Il servizio su gomma entrerà in sciopero nella fascia oraria pomeridiana a partire dalle ore 13,00. Forte adesione, pari a circa il 70% - prosegue la nota sindacale - nel servizio urbano di Modena, Reggio e Piacenza. Alla Sad di Bolzano hanno aderito alla protesta oltre il 60% dei lavoratori con il 100% negli impianti di Egna e Monte San Pietro; rilevanti adesioni alla Trentino Trasporti, con ricadute sul servizio della ferrovia Trento-Malè e della Trento-Bassano.    Motivo dello sciopero - sottolinea Usb - è "difendere il diritto dell'esercizio di sciopero nei servizi pubblici essenziali, contro la politica delle privatizzazioni, le norme per la riorganizzazione dei Servizi Pubblici Locali e delle aziende partecipate che prevedono fusioni, chiusure, liquidazioni, con un esubero di personale previsto di oltre 300.000 lavoratori, prevedendo l'applicazione anche ai dipendenti delle partecipate le norme relative agli ammortizzatori sociali, cosi' come ridisegnati dal Jobs Act, insieme alle regole sulle crisi d'impresa e legge fallimentare, con una parificazione alle società private; contesto nel quale si inserisce l'abrogazione del Regio Decreto 148/31 per il settore del Trasporto Pubblico Locale".

Rischio disagi per 24 ore. L'Unione sindacale di base ha proclamato 4 ore di sciopero a livello nazionale che si articoleranno nelle fasce orarie stabilite territorialmente. A Roma dalle ore 11.00 alle 15.00, a Torino dalle 18.00 alle 22.00, a Milano dalle 18.00 alle 22.00, a Napoli, per le linee di superficie, dalle 09.00 alle 13.00. I disagi per gli utenti potrebbero però essere pù rilevanti perché oltre a Faisa-Confail, che aveva proclamato uno sciopero di 4 ore, un'altra sigla sindacale, Sul, aveva optato per un'astensione dal lavoro per 24 ore.

Taxi, il Garante. I Comuni non collaborano, avverte il Garante: "Con riferimento allo sciopero improvviso e illegittimo dei taxi del febbraio scorso, l'Autorità di garanzia ha sollecitato in più occasioni i Sindaci a fornire i nominativi dei lavoratori che si sono astenuti dal servizio. Nessuno dei Comuni ha risposto, ad eccezione di Roma Capitale, che ha reso noto di non essere in grado di fornire il dato ne' ora ne' per l'avvenire, senza spiegarne, peraltro, le ragioni", denuncia l'Authority. "Sarebbe auspicabile una maggiore collaborazione da parte dei Comuni, se non altro attraverso l'indicazione dei soggetti che detengono gli elenchi del personale in turno, per evitare che tale astensione resti priva di qualsivoglia forma di censura e di sanzione".

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