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Trenord, Farisè convocata sui disagi

Milano

MILANO La questione  Trenord si scalda dopo le denunce del coordinamento pendolari sui gravi disservizi di giugno. Il presidente di Ferrovie Nord Milano, il leghista  Andrea Gibelli, ha convocato l’ad di Trenord Cinzia Farisè a relazionare al cda sui disagi denunciati e chiama in causa Trenitalia, (controllata al 100% da Fs) l’altro azionista di Trenord, «per valutare iniziative per migliorare il servizio».
 Da due giorni dal fronte regionale si mandano messaggi a Fs, rilanciati anche ieri dal presidente Maroni e dal suo assessore ai trasporti Sorte: nonostante il 50% detenuto di Trenord, Fs non avrebbe contribuito abbastanza. L’altro fronte è il governo, Maroni dà ragione ai pendolari ma ricorda che sul piano degli investimenti servono 1,5 mln, «risorse che noi a causa dei tagli del Governo, non abbiamo».  Il consiglio regionale ha votato all’unanimità una mozione dei 5 stelle che chiede di garantire adeguate condizioni di viaggio sulla linea Milano–Cremona–Mantova. Ritardi, carrozze bollenti e allagate, treni soppressi e insicurezza segnalate dalla Lega sulla Milano – Mortara. (Nella foto Lapresse da sinistra Farisè, Sorte e Gibelli). METRO

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