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Marra torna in libertà «Distrutto dall'arresto»

Roma

ROMA Raffaele Marra e Sergio Scarpellini tornano liberi. L’ex capo del personale del Campidoglio e l’imprenditore, imputati per corruzione, avranno l’obbligo di firma.

«L’essere arrestato mi ha distrutto, mi ha devastato perché io sono sempre stato una persona per bene, un servitore dello Stato. Sergio non mi ha mai chiesto di intervenire per agevolare le sue pratiche, non ho mai fatto qualcosa per lui. Il suo gruppo imprenditoriale non c’entra nulla con i progetti che portava avanti con il Comune», si è sfogato l’ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi.

Marra è tornato libero dopo sette mesi, tra la detenzione a Regina Coeli e gli arresti domiciliari. Davanti ai giudici l'ex dirigente comunale ha spiegato che i 367 mila euro che Scarpellini gli aveva dato per comprare un appartamento intestato a sua moglie erano un prestito.   

Il processo per corruzione va avanti, il 19 settembre la sindaca Virginia Raggi sarà in aula, su richesta dei difensori di Marra. Alessandro Mancori, legale della prima cittadina, ha spiegato che la sua assistita non potrà avvalersi della facoltà di non rispondere in qualità di testimone. Virginia Raggi è indagata in altri due procedimenti (le accuse sono abuso d’uffico e falso), per le nomine di Salvatore Romeo (ex capo della segreteria politica di Raggi), e di Renato Marra, fratello di Raffaele (per la nomina a capo del Dipartimento Turismo). In merito a queste indagini la sindaca ha chiesto, tramite il suo legale, di essere nuovamente interrogata dai pm della procura di Roma. Il che potrebbe avvenire entro pochi giorni.

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