Spettacoli

Il sound dei Bastille tra pop, rock e percussioni

Musica

TORINO In Italia si sono già esibiti diverse volte, coinvolgendo i fan coi loro spettacoli tutti da ballare. Stasera al Gru Village (ore 22, euro 25) arrivano i Bastille, gruppo inglese che nel 2013 ha esordito alla grande con l'album “Bad Blood”, quattro milioni di copie vendute (e 11 di singoli). Merito di un pop brillante ed eclettico, leggero ma non banale, capace di piacere a un pubblico sterminato. La mente creativa del progetto è Dan Smith, cantante e compositore appassionato di cinema e scrittura, che s'è inventato un sound moderno e accattivante tra pop, rock, dance, archi e percussioni. Ecco, allora, hit come “Pompeii”, “Laura Palmer” e “Flaws”, a cui s'è aggiunto poi un altro tormentone come “Good Grief”, un accattivante mix fra ritmo incalzante, ritornello melodico, memorie anni Ottanta e la bella voce di Smith. Il brano fa parte dell'ultimo cd del gruppo, “Wild World”, uscito l'anno scorso, che svaria fra sprazzi dance e momenti più riflessivi, con qua e là echi di Coldplay e Depeche Mode. L'ultimo singolo è “Glory”, altro pezzo molto orecchiabile, con un video intorno al milione e mezzo di visualizzazioni. Nei testi ritroviamo la fascinazione per la condizione umana e le relazioni che intrecciamo: «Il mondo può sembrare un posto che ti fotte, ma le persone possono essere meravigliose – spiega Smith - I legami che scegli di avere nella vita sono la tua unica consolazione».
Il GruVillage proseguirà  a luglio con Benji & Fede (6), Fiorella Mannoia (10), Nek (11), Chick Corea e Béla Fleck (13), Parov Stelar Band (14), Alvaro Soler (18), Clean Bandit (19), LP (25) e La grande Festa della Taranta (29).

DIEGO PERUGINI

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