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CasaPound e Cantiere tensione a Palazzo Marino

Milano

MILANO Un pomeriggio agitatissimo, a Palazzo Marino, fatto di disordini e gazzarre tra consiglieri comunali, estremisti di destra, polizia e centri sociali. Alla fine il sindaco Sala ha twittato:«Quanto accaduto oggi in Consiglio Comunale è inaccettabile e di certo non ci faremo intimidire da nessuno, tantomeno da CasaPound».

Tutto è cominciato quando i militanti di CasaPound sono entrati nella sede del Comune (alla spicciolata, pare), durante il consiglio comunale. A quel punto, assiepatisi nei banchi del pubblico, hanno inscenato una rumorosa protesta contro il sindaco, mostrando uno striscione e distribuendo volantini con la scritta "Sala dimettiti", "Dopo una campagna elettorale fondata su onestà e trasparenza il sindaco Sala si trova ora indagato per falso in atto pubblico e turbativa d'asta". Hanno reagito Paolo Limonta, di Sinistra X Milano e Basilio Rizzo di Milano in Comune, fra il caos dell'assemblea e accuse reciproche. «Un gruppo di fascisti di CasaPound è entrato tra il pubblico durante la seduta del Consiglio Comunale e ha inscenato un'indegna gazzarra con tanto di saluti romani e urla. Sono intervenuto andando verso di loro e gli ho ricordato, non proprio sottovoce, che i fascisti qua dentro non possono entrare, Milano è antifascista…» ha scritto su Facebook Limonta. I militanti di estrema destra, poi, sono stati fatti uscire dall’aula, ma all’uscita sono stati divisi dai militanti del Cantiere e del comitato San Siro, che protestavano davanti a Palazzo Marino e che poi sono stati spostati in piazza San Fedele. Il centro sociale ha protestato fortemente: durante il presidio per la residenza in piazza Scala, dicono, «una delegazione stava portando il documento protocollato per la residenza in consiglio comunale, quando ha incrociato più di una decina di fascisti di Casapound che hanno iniziato ad aggredire e insultare. Nel frattempo il presidio ha espresso vergogna ed è stato caricato dalla polizia. Tutto questo non è tollerabile! Noi chiediamo dritti e dignità, ci troviamo fascisti e polizia, vergogna!». I due gruppi rivali si sono fronteggiati a slogan. Poi si sono sciolti e tutto è tornato alla normalità, faticosamente. Lamenta la violenza di CasaPound la delegazione di "Nessuna Persona è illegale": all’interno di Palazzo Marino, denuncia di essere stata «aggredita fisicamente da un gruppo di almeno 20 militanti neofascisti incredibilmente presenti nel medesimo corridoio». Lo ha precisato lo stesso movimento con un comunicato, sottolineando che una sua delegazione era stata invitata dal Capo di Gabinetto del Sindaco di Milano «per illustrare i contenuti del presidio di richiesta della residenza organizzato».

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