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Ora Linate si rifà il look Maran: “Bene i tre scali”

Milano/Trasporti

TRASPORTI Partiranno il 6 luglio e dureranno per 10 mesi i lavori per il restyling della facciata dell’aeroporto di Linate. È il primo passo di un rifacimento che costerà a Sea  60,3 milioni entro il 2022 e che porterà alla chiusura della struttura probabilmente nel 2019 per lavori sulla pista. Questo primo intervento, del valore di 8,3 milioni, prevede lavori sulla facciata (3,4 milioni), sugli interni delle aree arrivi e ritiro bagagli (3,3 milioni) e nella vip lounge (1,6 milioni). Previsto anche lo spostamento della grande insegna di Linate.  I cantieri non incideranno sull'attività dello scalo, perché si lavorerà di notte e la fine dei lavori è prevista per aprile 2018. 

“È chiaro che se Milano si rinnova, deve rinnovarsi anche la porta d’accesso. Linate deve cambiare, perché è la sua porta di accesso”, ha detto il presidente di Sea, Pietro Modiano. Modiano ha parlato anche di Malpensa, sottolineando che “a giugno aumenterà del 14-15% in termini di passeggeri”; del gruppo che “crescerà del 9-10%” e del futuro: “la fusione tra Sea e Sacbo (la società che gestisce Orio al Serio, ndr) è talmente logica che io sono sicuro che prima o poi si farà”. 

“Erano 25 anni che non si investiva a Linate e uno dei motivi è che non era chiaro il futuro dell’aeroporto”, ha aggiunto l'assessore all'Urbanistica Maran. Oggi, invece, “è un aeroporto che da qui a pochi anni sarà in grado di connettersi con la città in 14 minuti. La città è assolutamente in grado di gestire l’offerta di tre aeroporti diversificati”. METRO

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