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Minniti-Appendino "Avanti con il G7"

Torino/Sicurezza

COMUNE Nuove misure di sicurezza e prossimi appuntamenti, a cominciare dal G7 in programma a settembre nel capoluogo subalpino. Questi i temi al centro dell’incontro avvenuto lunedì mattina al Viminale tra il ministro dell’Interno, Marco Minniti e la sindaca di Torino, Chiara Appendino. Il colloquio è durato circa un’ora ed è servito a fare il punto sull’applicazione delle nuove norme di sicurezza per i grandi eventi che sono state utilizzate per la prima volta in Italia in occasione delle celebrazioni di San Giovanni.

“Certamente è tutto diverso rispetto al passato e, col tempo, saremo in grado di migliorare e rendere familiari anche queste nuove procedure - ha scritto nelle scorse ore su Facebook l’Appendino - Ma mi ha fatto piacere constatare che proprio queste misure hanno fatto sentire più sicure le persone”.

Nel corso del colloquio il Ministro e la Sindaca hanno iniziato ad affrontare il discorso del G7 del Lavoro, dell’Industria e della Scienza. Al riguardo è stata espressa da entrambe le parti la volontà di continuare a collaborare, in piena sintonia sulle misure di sicurezza. Intanto dagli industriali torinesi arriva l’appello a non spostare il G7 in un’altra città. “Sbagliato spostare il G7 - ha detto Gallina, presidente dell’Unione Industriale -. Torino è e deve rimanere città d’accoglienza. C’è tutto il tempo per riuscire ad assicurare la riuscita dell’evento”. A chiedere, invece, che Torino rinunci al G7 sono le opposizioni di centrodestra. 

Intanto vanno avanti le indagini sui fatti di piazza San Carlo: lunedì è stato sentito Maurizio Montagnese,  presidente di Turismo Torino, l’ente organizzatore della serata del 3 giugno. Il nome di Montagnese è stato iscritto sul registro degli indagati. SIMONA LORENZETTI

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