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Mali, attacco a resort Occidentali nel mirino

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MALI Ancora un attacco terroristico in Mali, in un resort frequentato da stranieri. Ancora un attacco terroristico in questo mese di sangue. Alla periferia est della capitale maliana Bamako un gruppo di uomini armati che avrebbero urlato «Allah Akhbar» (e per questo sarebbero stati identificaticome jihadisti) ha fatto irruzione in un complesso turistico di lusso frequentato dagli occidentali nel weekend, il resort Campement Kangaba non lontano dall’aeroporto. Sono stati accertati due o tre morti, tra cui un franco-gabonese, pare soldati delle forze di pace dell’Onu che frequentavano il posto nel tempo libero. All’esterno della struttura turistica si sono viste colonne di fumo. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito spari e delle esplosioni. I guerriglieri si sarebbero poi asserragliati nella struttura prendendo diversi ostaggi. Una trentina dei prigionieri sono stati liberati dall’intervento delle forze speciali del Mali, sostenute dai militari francesi che sono presenti nel Paese perché fanno parte del dispiegamento anti-jihadista Barkhane. 
Qualche giorno fa l’ambasciata americana aveva diffuso un’allerta avvisando i cittadini a usare prudenza verso i viaggi inMali e nel recasi in luoghi frequentati da occidentali. Inoltre il Mali è una zona di influenza francese e il presidente Macron ha scelto proprio questo Paese africano come primo Paese straniero dove recarsi in visita. Non si può non notare come l’attacco sia avvenuto in concomitanza con le elezioni in Francia.  
Nel 2012 il nord del Mali era stato conquistato da gruppi jihadisti legati ad al Qaeda alleati con ribelli Tuareg. Nel 2013 era intervenuta una forza militare internazionale guidata dalla Francia che aveva ripreso il controllo di gran parte dell’area, e che è ancora presente in Mali. 

METRO

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