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HomePod e gli altri, i maggiordomi da salotto

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All’ultima conferenza per gli sviluppatori di San Jose, in California, Apple ha svelato la sua risposta ai tanti maggiordomi da salotto presentati negli ultimi mesi da colossi come Amazon e Google. Si chiama HomePod, arriverà a dicembre (ma solo in Australia, Gran Bretagna e Stati Uniti, altrove nel 2018) e sposa le caratteristiche di uno speaker di ottima qualità a quelle di un centro di controllo casalingo. Siri, l’assistente virtuale di Cupertino – la stessa disponibile negli iPhone, iPad e Mac – prenderà vita anche in quel dispositivo, che costerà 349 dollari, rispondendo alle domande, facendo ricerche o gestendo i gadget casalinghi connessi. Sette tweeter, un subwoofer, sei microfoni: HomePod vuole dunque sfidare da una parte gli speaker di livello come quelli di Sonos, dall’altra Echo (179,99 dollari), Echo Dot (49,99 dollari) e il recentissimo Echo Show di Amazon (229,99 dollari). Sono due dispositivi – i primi due cilindrici, il terzo con display touch da 7 pollici e fotocamera – che danno il meglio di se stessi grazie a un’altra assistente, cioè Alexa. Attesa a breve anche in Italia. Fra l’altro il colosso di Seattle sta dando la possibilità a molti produttori di inserirne le funzionalità in una serie di altri oggetti ed elettrodomestici, dagli smartwatch ai forni fino allo stesso iPhone, in una singolar tenzone fra assistenti virtuali. Stessa strategia di Microsoft, che ha appena spedito la sua Cortana su Invoke, uno speaker di Harman/Kardon – storico brand dell’audio hi-fi acquistato da Samsung – sempre cilindrico ma di alti livello: diffonde il suono a 360 gradi grazie a tre mid-woofer, tre tweeted e due diffusori passivi ed è equipaggiato con sette microfoni. Anche Google è ovviamente della partita col suo Home (129 dollari), un altro dispositivo da salotto che presto supporterà anche le chiamate e intanto dà accesso a Netflix e YouTube, gestisce il dongle Chromecast, Ma soprattutto è in grado di riconoscere chi, fra i componenti della famiglia, gli stia parlando. Cucendogli su misura informazioni e suggerimenti. Il supporto alla lingua italiana arriverà entro l’anno. 

SIMONE COSIMI

 

Babbel

Le vacanze stanno per iniziare e Babbel, l’app per imparare (e parlare) ben 14 lingue straniere, dedica alcuni dei suoi corsi alle principali città europee e alle situazioni di viaggio. Disponibile sia sul web che su iOS e Android con lezioni brevi e semplici, Babbel aiuta gli utenti a sostenere una conversazione in lingua nel minor tempo possibile. Abbonamento mensile a partire da 4,95 euro. it.Babbel.com

Essential Phone

Smartphone dalle alte prestazioni ma al contempo semplice – “essential”, lo dice il nome stesso – da usare. L’ha ideato Andy Rubin, papà del sistema operativo Android: è un dispositivo modulare con display QHd da 5,71 pollici, processore Snapdragon 835, 4GB di Ram, 128 GB di memoria, batteria da 3.040 mAh e doppia fotocamera da 13MP. Costa 699 dollari su https://shop.essential.com/products

Spark

Un minidrone perfetto per l’estate e per i principianti: pesa meno di 300 grammi, ha un’autonomia di 16 minuti, si comanda con le mani e scatta selfie aerei con la fotocamera da 12 Mpixel. L’ha ideato la Dji di Hong Kong: riconosce i movimenti della mano (per esempio, se lo saluti spicca il volo) ma si può comandare anche via radiocomando o smartphone, da cui impostare numerose modalità di videoripresa. Il kit base costa 599 euro.
 

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