Opinioni

I mezzi di trasporto vanno “mixati”

Samuel Sed Piazza

L'OPINIONE Il futuro della mobilità nei centri urbani si gioca sulla crescita della cultura dell’intermodalità. Non esiste più uno solo mezzo di trasporto sul quale puntare, non vale più la pena pensare di potersi affidare soltanto all’auto privata o ai mezzi pubblici.
Le offerte di servizi di mobilità condivisa (car sharing e car pooling, ma anche bike sharing) hanno aperto nuove frontiere di spostamento, nelle piccole come nelle grandi città. Oggi chi impara a "mixare" le opzioni di trasporto in maniera intelligente riesce a muoversi agilmente anche nelle città più ingolfate dal traffico. Lo hanno capito anche molte amministrazioni pubbliche locali: i tetti di spesa e i bilanci sempre traballanti impediscono investimenti massicci sulle infrastrutture pubbliche. Meglio, oltre ad ammodernare, per quanto possibile, la dotazione di autobus e metropolitane, aprire le porte ai nuovi servizi e promuovere la mobilità sostenibile e "intermodale". Una nuova "dieta di movimento" sta conquistando gli italiani, basta leggere gli ultimi dati forniti dall’Isfort sull’utilizzo dei mezzi in condivisione in sinergia con quelli di trasporto pubblico. La strada è tracciata e irreversibile.

In questo scenario acquista un ruolo importante un mezzo antico e smart come la bicicletta. L’ultimo rapporto di Legambiente sull'economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle nostre città parla chiaro. "Il fatturato generato dall’insieme degli spostamenti a pedali in Italia ammonta a 6,2 miliardi. Un numero che tiene conto non solo della somma della produzione di bici e accessori, del risparmio complessivo di carburante, della riduzione dell’assenteismo, dei costi ambientali e delle emissioni gas serra, del miglioramento della qualità dell’aria, del contenimento dell’impatto del rumore e dei costi delle infrastrutture e dell’artificializzazione del territorio”. Eppure oggi la percentuale di italiani che utilizzano la bici per gli spostamenti e` rimasta immutata: era il 3,6% nel 2008 ed era ancora il 3,6% nel 2015. Dobbiamo investire di più nelle città per consentire alle persone di usare la bici per tratti di strada. Servono poste ciclabili e corsie preferenziali. Per autobus e metropolitane la bicicletta potrebbe/dovrebbe diventare un alleato insostituibile. Con evidenti benefici per la salute di tutti. Mi auguro che car pooling e bike sharing possano trovare nelle amministrazioni pubbliche locali lo stesso impulso ottenuto negli ultimi cinque anni dal car sharing. I risultati in termini di miglioramento della mobilità generale si vedrebbero subito.

SAMUEL SED PIAZZA
Country manager Moovit Italia

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