Fatti&Storie

“Guerra” araba contro il Qatar

Golfo Persico

QATAR Esplode nel Golfo Persico la crisi del Qatar. Arabia Saudita, Egitto, Emirati Arabi, Bahrein, Yemen, governo libico di Tobruk e Maldive hanno rotto le relazioni diplomatiche, accusandolo di appoggiare il terrorismo e di alimentare l’instabilità in Medioriente. Hanno inoltre espulso i cittadini qatarioti. E, cosa ancor più grave, hanno varato un blocco intorno all’emirato, chiudendo le frontiere e di conseguenza non solo gli affari commerciali ma persino la possibilità di importare cibo. Interrotte le rotte aeree delle principali compagnie. Il Qatar ha subito definito la decisione infondata e ingiustificata. Già nel 2014 cifu una rottura dei rapporti diplomatici, e a fine maggio sono state diffuse dichiarazioni attribuite all’emiro del Qatar contenenti critiche al presidente americano Donald Trump e ad altri leader arabi. La vera partita che si gioca nel Golfo, infatti, non riguarda il terorismo ma l’Iran. Il Qatar infatti ha una posizione di apertura verso il Paese sciita visto dall’Arabia come il grande rivale. Ora che Donald Trump - da poco in visita proprio a Riad - è tornato ad indicare nell’Iran il nemico principale, l’Arabia si trova allineata e coperta con l’amministrazione Usa (che però in Qatar ha la più grande base militare del Medio Oriente e non può apprezzare questa spaccatura) e prova insieme ai suoi alleati a omologare la posizione qatariota. 

Dai mondiali agli affari con l’Italia
Appuntamento 2022 per l’immagine internazionale del Qatar: quella è la data in cui ospiterà i mondiali di calcio, preceduti nei prossimi anni da altri eventi sportivi. Il tutto come valido motivo per un gigantesco piano di investimenti. Ora tutto è a rischio.

Il Qatar dispone del Qia, il fondo sovrano per gestire i ricavi dalle vendite di gas naturale liquefatto, che conta assets per oltre 300 miliardi di dollari.

Con l’Italia c’è un rapporto importante. Anche se l’interscambio è in costante calo  il Qatar ha importanti investimenti in Meridiana e  Valentino, nel piano di sviluppo Porta Nuova a Milano, in alberghi di lusso a Roma, Milano, Firenze, Venezia e Costa Smeralda, nonché nella sanità in Sardegna.    

Muslim ban
Intanto Trump dopo Londra intende riproporre la versione più dura del divieto di entrata negli Stati Uniti per icittadini provenienti da alcuni Paesi islamici «sospetti».

OSVALDO BALDACCI

Articoli Correlati
Fatti&Storie