Libri

Monica Bellucci confessa amori e rinascite

Libri/Monica Bellucci

INTERVISTA Saranno state le sofferenze, il dolore, i tradimenti. Sarà che quando la vita ti manda il conto a 50 anni, la “lezione” è diversa di quando accade a 20. E così, tutte le volte c’è sempre qualcosa da dire, c’è sempre qualche porta da aprire, con Monica Bellucci, appena tornata dal Festival di Cannes, dove è stata madrina. Stavolta ci sono anche parole: “Incontri clandestini”, un libro, quasi un diario segreto (Rizzoli, euro 18, p. 160) dove si confessa al giornalista e scrittore francese, Guillame Sbalchiero. Il loro primo incontro tre anni fa – quando lui ha 27 anni, lei 50 - in occasione dell’inizio delle riprese di “The milky road” di Emir Kusturica.
Nel libro lei dice: “Bisogna stare con un uomo che ti innalza. Un uomo che sa apprezzare la vulnerabilità di una donna senza dominarla”. A cosa si riferisce?
È un discorso di relazioni umane. Tutti vogliamo  sentirci amati e rispettati. Io sono una persona nutrita dall’amore. Ma ci sono persone che non sono nutrite da questo.

Quando ha iniziato il libro era in un momento di vita particolare.
Sì avevo divorziato e iniziavo un film che era un’avventura. Era un momento di metamorfosi, di ricostruzione.

Come è stato colloquiare con una persona molto giovane?
Una crescita. Al di là dell’essere io attrice e lui giornalista c’è stato un vero scambio. Credo che molte persone si potranno rispecchiare. Ci poniamo tutti le stesse questioni sull’amore, sul senso della vita e della morte.

In Francia ha suscitato clamore il rapporto tra il nuovo presidente Emmanuel Macron e sua moglie Brigitte, di 24 anni più grande. Che ne pensa?  
L’amore non ha delle regole. L’importante è che una persona abbia una capacità di decisione. Se un uomo di 30 anni sposa una bambina di 10 anni non va bene per niente. Per il resto io ho avuto una zia che è stata tutta la vita con un uomo che era di 20 anni più giovane di lei. E sono invecchiati insieme.

Quando si sta male in amore cosa ci conforta?
La consapevolezza. Quando mi è successo quel che mi è successo (il divorzio da Vincent Cassel ndr) mi sono detta: perché mi trovo qua? Dante dice: “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura ché la diritta via era smarrita”. Arriva un momento in cui devi fare conti con quello che sei stato fino ad ora. E con quello che non hai visto. Sennò si continua a dare la colpa agli altri.
ANTONELLA FIORI
@aflowerinlife

Libri