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Con l’estate alle porte inizia la lotta alla cellulite

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SALUTE. Ci siamo. Con l’avvio di giugno l’appuntamento con la prova costume è già segnato sull'agenda della bellezza. E non si può rimandare. Così come la lotta (all'ultimo istante) alla cellulite. Che rappresenta un nemico odiatissimo dalle donne (tante) che lo portano addosso tutto l'anno ma quando arriva la bella stagione non lo sopportano proprio più. E allora via alla battaglia a poche settimane, giorni e ore con il meeting in spiaggia con la forma perduta (e si spera ritrovata). Si è ancora in tempo o è troppo tardi? Metro lo ha chiesto al professor Maurizio Valeriani, direttore dell'Unità operativa complessa di chirurgia plastica ricostruttiva degli ospedali San Filippo Neri e Santo Spirito di Roma. La sua risposta: «Siamo sul filo di lana, ma qualcosa si può fare. Anche se è importante sottolineare che ogni tipo di intervento o trattamento deve sempre essere associato a un’alimentazione sana e all’esercizio fisico. E questo non solo pochi giorni all'anno. Nel caso della cellulite, che affligge anche le donne magre, oltre a fattori genetici ci sono quelli legati ad abitudini di vita scorrette: sedentarietà, dieta troppo ricca di calorie, un abbigliamento che provoca costrizioni, l'introduzione di tossine come l’alcol e il fumo, lo scarso uso di alimenti detossificanti (fibre, acqua, vitamine) e i vizi di postura (le gambe accavallate)».   E i rimedi dell'ultima ora? Si può ricorrere alle creme di qualità o ai prodotti a base di alghe. Ma per risultati definitivi la chirurgia resta lo strumento principe, ricordando comunque che occorre aspettare almeno 20 giorni prima di esporsi. Poi ci sono i trattamenti non invasivi come il Vela Shape, o la carbossiterapia, ideale per alcune zone del corpo come le braccia poco toniche, cruccio inconffessato di molte. Un aiuto viene anche dalla tavola: «Si all'ananas, no ai grassi saturi», raccomanda Valeriani.
 Luisa Mosello

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