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Ora al negozio paghi con l’iPhone

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Pagare in un istante avvicinando lo smartphone (o lo smartwatch) al Pos del commerciante. Niente tessere, pin, codici, attese. Da qualche giorno è possibile anche in Italia grazie all’arrivo, a due anni e mezzo dal lancio negli Stati Uniti, di Apple Pay. Si tratta del sistema di Cupertino per pagare nei negozi ma anche online e su app con l’iPhone (dal 6 in poi), l’iPad (dall’Air 2 o iPad mini 3 in poi), l’Apple Watch e i Mac dopo il 2012. Il funzionamento è semplice: basta registrare le informazioni della carta di credito o del bancomat nell’app Wallet dell’iPhone (lo stesso programmino dove finiscono le carte d’imbarco dei voli) e selezionare quella prescelta fra le otto possibili al momento di avvicinare il telefono al lettore. Serve ovviamente che questo sia contactless, ma ormai oltre la metà dei punti vendita ne ha almeno uno. Per ora si parte con carte di credito e debito Visa, V Pay, Mastercard e Maestro (presto anche American Express) rilasciate dai circuiti bancari Unicredit, Carrefour Banca e con la carta virtuale Boon. Ma stanno per aggiungersi anche Banca Mediolanum e, più avanti, CartaBcc, ExpendiaSmart, Fineco, Hype, N26 e Widiba. Su smartphone la transazione si autorizza con il lettore d’impronta digitale mentre sull’orologio, che non funziona se non lo sblocchiamo col codice quando lo mettiamo al polso, basta cliccare due volte il tasto laterale e avvicinare il display. La sfida dei pagamenti digitali è ormai nel vivo e il giro d’affari supererà i 500 miliardi di dollari entro tre anni. Già oggi nel mondo è possibile saldare il conto col telefono o comunque in modo smaterializzato in 20 milioni di esercizi. Per questo tutti i giganti hi-tech hanno sviluppato le loro soluzioni. Android Pay funziona più o meno nello stesso modo ma non è disponibile in Italia (e non lo sarà entro l’anno). Gli utenti del robottino verde possono però utilizzare Vodafone Pay associando carte e PayPal all’app dell’operatore. Stesso discorso per Samsung Pay, buono solo sui modelli più costosi del colosso sudcoreano, ma c’è qualche speranza in più. Da poco, invece, è arrivato Amazon Pay che tuttavia è un sistema diverso: serve a pagare nei siti e nelle app affiliate sfruttando i dati del proprio account sula piattaforma di Jeff Bezos. Ma, almeno per ora, il fatto di non poterlo usare nei negozi fisici lo mette in concorrenza più con servizi storici proprio come PayPal che con Apple Pay.

SIMONE COSIMI

 

Volagratis

Per risparmiare un bel po’ durante le vacanze conviene puntare sui Top Secret Hotel di Volagratis: scegli la città, la zona e la categoria e la piattaforma di prenotazioni seleziona gli hotel scontati fino al 40%. Poi arriva la sorpresa. E se vuoi una colonna sonora ideale per il viaggio il sito ha stretto una partnership con Spotify: http://music.volagratis.com.

Htc U11

Ruota intorno alle tecnologie tattili il nuovo top di gamma dei taiwanesi di Htc. L’U11 si può infatti stringere sui lati per attivare funzioni e applicazioni e ha un corpo in vetro dalle mille rifrazioni. Display SuperLcd5 da 5,5 pollici, monta un processore Snapdragon 835 e un’ottima fotocamera da 12 Mpixel con stabilizzazione ottica multiasse e autofocus superveloce. Costa 749 euro.

Amazon Fire 7 e Fire HD 8

Due nuovi arrivi nella linea di tablet Fire: Fire 7 e Fire HD 8. Il primo, il più venduto di Amazon, è stato migliorato: design più leggero, display 7” Ips e batteria fino a 8 ore d’uso. Costa 69,99 euro. Il secondo
sfoggia uno stupendo display HD da 8” con più di un milione di pixel, processore quad-core, batteria con durata fino a 12 ore e spazio di archiviazione di 16 GB espandibile fino a 256. Costa 109,99 euro.

 

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