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Come ti ringiovanisco la pelle degli ultra70enni

BENESSERE

ROMA Terza età? No, grazie. O meglio: sì ma rigorosamente in piena forma. Se ne è parlato nel recente congresso di medicina estetica che ha fatto il punto sugli interventi ad hoc per invecchiare sempre meglio. In buona salute e con un fisico al passo coi tempi che corrono e per questo vanno un po' rallentati. Come? Attraverso l'aiuto, discreto e non esagerato, dei trattamenti anti aging mirati al benessere a lungo termine, le tecniche totalmente innovative e la sperimentazioni di nuovi farmaci, sostanze, biostimolazioni con caratteristiche specifiche per una persona adulta. Che saranno necessariamente diverse se applicate su una trentenne e su una settantenne. A cambiare, a seconda dell'età, è la reazione della pelle a un trattamento. Ecco allora sempre più attenzione alla fascia over 65 con interventi mirati, per l'esigenza molto sentita di non deporre mai le "armi" della bellezza. Come dire si può fare, e tanto, non solo alla prima apparizione dei segni dell'età in ogni zona del corpo, ma anche quando il passare del tempo ha già iniziato la sua opera con troppo vigore, dal momento che l'aspettativa media di vita è in aumento. E infatti non è più così sorprendente che negli studi dei medici estetici si presentino regolarmente anche pazienti di oltre 80 anni. In questi casi vengono considerate le modalità d’invecchiamento sia cerebrale che ormonale per individuare le soluzioni idonee per correggere i segni più evidenti dell'età. Il tutto puntando a ottenere il massimo con il "minimo trattamento". Obiettivo: raggiungere risultati più naturali con meno effetti collaterali e meno complicanze. Sul versante specifico della medicina  rigenerativa sempre più presenti le nuove potenzialità delle cellule staminali, del tessuto adiposo o delle piastrine. Per vivere nella propria pelle. A lungo, e soprattutto bene.

LUISA MOSELLO

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