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Cannes, il festival parte all'insegna del rosa

Cannes/afp

CINEMA Gli Emoji animati in giro per la Croisette da ieri sera hanno lasciato lo spazio alle star e, con loro, ai film di questa 70ma volta del Festival di Cannes mai così blindato, agenti armi alla mano ovunque, barriere antisfondamento e metal detector all’ingresso del Palais du festival. E, mentre la Claudia Cardinale ritoccata del manifesto ufficiale colora di rosso le strade, il red carpet ieri sera si è srotolato per la madrina Monica Bellucci, per la giuria, con Pedro Almodòvar presidente e Paolo Sorrentino in testa, e per le star protagoniste del film che ha aperto le danze, Les Fantomes d’Ismael (fuori concorso) di Desplechin, da Marion Cotillard a Charlotte Gainsbourg, da  Louis Garrel a Mathieu Amalric.
In attesa del ritorno, venticinque anni dopo, del cult “Twin Peaks” di David Lynch, di Top of the lake di Jane Champion con Nicole Kidman, del nuovo Roman Polanski,“D’après une histoire vraie”, con Eva Green e Emmanuelle Seigner, di “Happy End” di Michael Haneke con Isabelle Huppert, di “The Beguilded” di Sofia Coppola, con Elle Fanning, Kirsten Dunst e  la Kidman, per far solo dei titoli e scansando le polemiche per i due film targati Netfix, Okja e The Meyerowitz Stories, che concorrono ma che in sala non arriveranno mai, comunque vada.
Castellitto e gli altri

In tutto diciannove titoli in concorso, senza gli italiani che cercheranno di rifarsi in altre sezioni, dal Certain Regard con Sergio Castellitto e il suo “Fortunata” con Jasmine Trinca alla Quinzaine con ben tre titoli, il notevolissimo esordio di Roberto de Paolis, “Cuori puri”, “L’intrusa” di Leonardo Di Costanzo e “A Ciambra” di Jonas Carpignano.

 

SILVIA DI PAOLA

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