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Campidoglio, il M5S si astiene sui vaccini

Roma

Il Movimento 5 Stelle in Campidoglio si astiene su una mozione del Pd per introdurre anche a Roma l'obbligo delle vaccinazioni per l'iscrizione alle scuole dell'infanzia, e subito scoppia la polemica, alla vigilia della possibile discussione in Consiglio dei Ministri dell'analoga proposta, su scala nazionale, del ministro Lorenzin. "Il gruppo consigliare dei 5 Stelle, con la loro astensione - attacca il capogruppo di Forza Italia Davide Bordoni - ha affossato una mozione, sottoscritta da tutti i gruppi, che impegnava il sindaco Raggi, in qualità di autorità sanitaria locale, a divulgare il nuovo piano nazionale delle vaccinazioni, compresa l'obbligatorietà per accedere nei nidi e nelle scuole dell'infanzia della Capitale a partire dal nuovo anno scolastico. Ancora una volta i grillini, su tematiche serie come questa, tirano fuori tutta la loro ambiguità mettendo a rischio la sicurezza dei bambini di Roma. Questo atteggiamento risulta essere ancora più grave se si pensa che proprio ieri il sindaco ha premiato l'atleta paralimpica Bebe Vio per il suo impegno a favore delle vaccinazioni".

Salute a repentaglio. "Raggi dice no alla mozione del Partito Democratico per essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie al momento dell'iscrizione a nidi e scuole dell'infanzia. L'ideologia antivaccinista dei Cinque stelle trionfa sulla razionalità e il buon senso. Pur di dire no al Pd, la giunta Raggi mette a repentaglio la salute dei bambini e dei cittadini romani. Un atto sconsiderato", sottolinea Lorenza Bonaccorsi, parlamentare Pd. Dello stesso avviso la deputata e leader di Forza Italia Giovani, Annagrazia Calabria: "Sull'importanza dei vaccini e, di conseguenza, sulla tutela della salute dei bambini non dovrebbero esserci distinguo, a maggior ragione da parte di chi riveste ruoli istituzionali. Invece il M5S a Roma ha scelto la strada dell'irresponsabilità impedendo, con la scelta dell'astensione, l'approvazione di una mozione ampiamente condivisa e volta a far sì che il sindaco divulgasse il nuovo piano nazionale delle vaccinazioni". 

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