Fatti&Storie

Migranti: sulla marcia Sala e Maroni divisi

Milano/Migranti

MILANO  Così vicini e così lontani. Sono il sindaco Sala e il presidente Maroni, seduti ieri uno accanto all’altro  alla commemorazione per l'omicidio Calabresi, ma divisissimi sulla manifestazione del 20 maggio “Milano senza Muri” a favore dell’accoglienza dei migranti. Un divario non nascosto: per Sala, che sarà in piazza col tricolore, “la manifestazione di sabato testimonia la volontà di Milano di stare sempre dalla parte del giusto”.

Opposto il pensiero di Maroni, per il quale “un momento importante per la città è stata l’operazione di polizia in Stazione Centrale. Spero che venga fatta di nuovo - ha aggiunto -. Dopodiché ognuno è libero di manifestare, ma io sto dalla parte della giustizia e della sicurezza”. Intanto aumentano le adesioni alla marcia: sono oltre 700 le  associazioni che hanno già detto sì. 

Oggi 80 sindaci dell’area metropolitana - tranne quelli leghisti - firmeranno col ministro Minniti in prefettura il protocollo sull’accoglienza dei migranti. Il documento assicura agli aderenti fino al 31 dicembre 2018 che nell’assegnazione dei profughi si terrà conto di quelli già ospitati nei comuni, i quali  saranno “scalati” dalla quota spettante. Una volta raggiunto il 50% delle quote stabilite dal Piano nazionale, le municipalità saranno escluse da ulteriori  assegnazioni. Inoltre le strutture che ospiteranno i migranti saranno concordate e saranno esclusi i grandi edifici, come caserme e alberghi. Tali clausole non saranno invece applicate ai comuni che hanno rifiutato di sottoscrivere l’accordo. METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie
Uranio impoverito