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L'artigiano digitale che fa i divani con la gente

WWWORKERS

Wwworkers è la community dei lavoratori della rete, dipendenti o imprenditori che operano con le nuove tecnologie e che si raccontano su wwworkers.it e su Metro.

Un imprenditore artigiano brianzolo sta disegnando un nuovo modo di lavorare in rete. Oggi i suoi divani sono raccontati online in ogni fase. E c’è di più. Questi prodotti unici e su misura oggi vengono costruiti anche insieme alla gente.

La sfida di Filippo Berto, 41enne di Milano oggi residente a Meda, venticinquemila abitanti nella provincia di Monza e Brianza, è stata quella di reinventare l’azienda di famiglia ripensando il concetto di lavoro artigiano in un mondo che cambia velocemente.

La storia di Berto Salotti affonda le radici nella Brianza degli anni ’70, fondata dal papà e dallo zio terzisti nel settore dell’imbottito. Una storia necessariamente in evoluzione. «Privati, fiere, negozianti: tutto è cambiato negli anni. Ne abbiamo preso atto decidendo di puntare sull’eccellenza e provando a competere in un mondo globale e interconnesso», racconta Filippo.

Il suo primo lavoro è stato al computer. Di fatto Filippo ha acceso il primo sito dell’azienda. «Da lì ho capito che il racconto della nostra identità artigiana doveva connettersi online. Così abbiamo costruito un brand posizionandolo in rete».

Oggi Berto Salotti vive anche online e tanto è stato fatto dal lancio del primo blog aziendale nel 1993. L’impresa ha un team di trenta collaboratori, una collezione di prodotti presentata in punti vendita monomarca, uno shop online in cinque lingue e un fatturato di 5 milioni di euro. E dalla Brianza l’approdo è stato anche su Roma, con uno show-room di cinquecento metri quadrati.

«Puntiamo sull’Europa: vendiamo in Germania, Svizzera, Franca, Inghilterra, Spagna». E poi c’è stato l’approdo a New York. «Insieme al professor Stefano Micelli abbiamo deciso di provare a far costruire un divano dalla gente».

È nato così il primo progetto italiano di crowdcrafting, un esempio di co-creazione artigiana e solidale in Italia: un processo produttivo aperto a persone che non avevano mai sperimentato il lavoro artigiano. «Un’esperienza incredibile con gente comune: dal vicino di casa allo studente, dall’onorevole al professionista. Tutti a lavorare con noi. Abbiamo raccontato gli strumenti del lavoro, provando a spiegarne il valore. Vogliamo condividere il lavoro che facciamo quotidianamente nel nostro laboratorio. Vogliamo far sì che tutti possano partecipare», ricorda Filippo.

E a fare un divano insieme c’è più gusto quando quel fare significa anche aiutare:

«Con Terre Des Hommes abbiamo raccolto fondi per finanziare una scuola di tappezzeria a Managua, in Nicaragua». Oggi ci sono giovani artigiani nicaraguensi che iniziano a saper fare artigiano.

GIAMPAOLO COLLETTI

 

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