Sport

Una grande Roma mette sotto la Juventus

Campionato

CALCIO Matchpoint sprecato. Per merito della Roma. Che all’Olimpico va sotto nel punteggio al cospetto della Juventus ma che non molla. Anzi: reagisce dopo pochissimi minuti e ribalta il tutto. Rimandando quindi il sesto scudetto consecutivo della Juventus a domenica prossima, quando a Torino arriverà il Crotone impegnato nella lotta salvezza: per festeggiare, i bianconeri dovranno vincere. Basterà insomma che Buffon e compagni facciano il loro dovere, senza esagerare, per entrare dritti nella leggenda. Però – e chi lo avrebbe mai detto – il campionato è ancora vivo sulla carta quando mancano 180’ alla fine del tutto: i punti di vantaggio dei campioni d’Italia si sono ridotti a quattro sui giallorossi e a cinque sul Napoli. Tenuti sempre a distanza di sicurezza, ma adesso più vicini del solito.
Serata speciale, all’Olimpico romano. Con Totti sullo sfondo (entrerà nel finale) e una Juve che Allegri sceglie di rivoluzionare, in onore del turnover e soprattutto tenendo conto che mercoledì sera ci sarà la finale di Coppa Italia contro la Lazio.

E quindi: fuori Dybala (dentro dalla metà del secondo tempo) e modulo che assomiglia tanto a un 4-5-1, con Cuadrado e Mandzukic esterni. La Roma (con Nainggolan, pur non al meglio) comincia ai mille all’ora, ma è la Juve a essere più pericolosa: palo di Asamoah, tanto per gradire. E vantaggio degno della playstation: Sturaro si traveste da Pirlo, Higuain da Zidane e Lemina da Inzaghi a un passo dalla porta. Avrebbe potuto essere il colpo del ko, per quanto sferrato nelle fasi inziali del match: invece la Roma si aggrappa a De Rossi, dopo che Buffon aveva detto di no al colpo di testa di Manolas e a una prima ribattuta di Capitan Futuro. Tutto riaperto, allora: l’esito del match e pure il campionato. Incredibilmente. Perché da lì in avanti la squadra di Spalletti si scatena: con cattiveria, ma di quella giusta. E la Juve che fa? Subisce. Inaspettatamente. Al punto tale che nella ripresa anche Higuain, splendido nella prima metà, si eclissa e quasi non tocca palla. Va sotto, la Signora: il colpo da biliardo di El Shaarawy lascia Buffon di sasso, poi arriva anche la rete di Nainggolan a chiudere i conti. E a poco serve l’ingresso di Dybala, certo vivace ma impossibilitato a fare tutto da solo: la Joya si procura anche un mezzo rigore, ma Banti lascia correre e comunque sarebbe cambiato poco. Così, il tripudio è tutto giallorosso e alla Juve mancano ora tre punti per vincere il titolo: vale la pena ricordare che, dopo la visita del Crotone allo Stadiu, i bianconeri andranno a Bologna contro una squadra del tutto rilassata. Insomma: perdere uno scudetto così proprio non si può. Intanto, però, ieri lo spumante è rimasto in frigo. Magari verrà buono mercoledì.

DOMENICO LATAGLIATA
 

 

Articoli Correlati
Sport