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Gioli: Romanticismo 2.0? È messo male

Matilde Gioli/2Night

CINEMA Tutto in una notte. E tutto intorno e dentro una macchina, perché siamo a Roma e il parcheggio non si trova neppure di notte. Quindi se siete un ragazzo e una ragazza appena usciti da una discoteca e volete conoscervi meglio il rischio è che non trovando un buco per fermarvi dobbiate restare in macchina o magari sul tettuccio della macchina. A Roma succede. E Ivan Silvestrini costruisce su due ragazzi in giro per la Città Eterna questo “2Night” (in sala dal 25 maggio) remake di un film israeliano con Matteo Martari e una energica e energizzante Matilde Gioli in stato di grazia che così ci racconta questo inedito set.

È stato più o meno divertente di altri set?
Faticoso, perché dovevamo rendere interessante un interno come quello di un’auto e i nostri movimenti dentro, ma lo sfondo di Roma che scorre è magico come quello di nessun’altra città. Poi il web è stato per me una grande palestra, li devi imparare a tenere viva l’attenzione, cosa qui fondamentale, data la location particolare.

E chi è la ragazza che interpreti?
È una ragazza forte e tosta di cui mostro tutte le fasi dell’innamoramento e che, a suo modo, sente il bisogno del corteggiamento, è romantica.

Com’è il romanticismo 2.0?
Messo male. Io m’incazzo tutti i giorni perché la galanteria non c’è più.
 

Quindi somigli al tuo personaggio?
Sì, ho vissute quelle situazioni, anche se in contesti diversi. Io anche entro a gamba tesa nei rapporti e anche io ho paura dei vuoti che colmo con una curiosità, a volte, invadente. Ma mi piacerebbe interpretare una persona timida, meno impulsiva in un film ambientato nel Medioevo, un ruolo che mi possa davvero mettere alla prova.

 SILVIA DI PAOLA

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