Green

La città del Futuro dovrà essere sostenibile

Auditorium della Tecnica

 

ROMA Si è aperto ieri il Forum Internazionale “La città del futuro” – Tra storia e sviluppo sostenibile organizzato da Road to green 2020 all'Auditorium della Tecnica sede di Confindustria. Obiettivo principale quello di elaborare una piattaforma culturale, che, facendo tesoro delle iniziative avviate e di quanto sino ad oggi è stato fatto, elabori appunto una "piattaforma culturale" che spinga verso l'innovazione e, quindi, salvaguardi interessi e diritti delle future generazioni. 

Il tema dello sviluppo sostenibile è, ormai da tempo, al centro di un ampio dibattito sulle diverse strade che possono essere percorse per armonizzare la situazione esistente con i progetti futuri di una città o di un territorio, tenendo ben presente l'imprescindibilità della salvaguardia dell'ambiente, a tutela di chi verrà dopo di noi. Un obiettivo che, seppure difficile e ambizioso, è diventato un momento di confronto tra diverse ''filosofie''.

Competenze internazionali scendono in campo, con contributi frutto di esperti di molti Paesi, sotto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente; della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; dell'Ambasciata della Slovacchia; dell’Ambasciata di Ungheria; dell'Associazione Interparlamentare di amicizia Italia- Azerbaigian; Associazione di amicizia e cooperazione Italia-Egitto; dell'Associazione di amicizia e cooperazione Italia-Emirati Arabi Uniti; dell’Ordine dei Geologi; di Unindustria; di Confartigianato.

L'ampiezza dei temi che fanno da filo conduttore del forum trova conferma nelle aree di esposizione previste e che saranno oggetto di dibattiti ed approfondimenti nei due giorni di lavori: Architettura e costruzioni; Energia; Mobilità; Sostenibilità; Health; Fashion & Beauty.

 «Il Forum – afferma la Presidente di Road to green 2020 Barbara Molinario – vuole mettere a confronto realtà di diversi Paesi, diverse culture, diverse capacità economiche e ragionare sulle scelte intraprese dalle diverse Città in tema di sostenibilità, oltre che pianificare e condividere idee di sviluppo sostenibile per il prossimo millennio. Un dialogo che deve ripercorrere l’attività svolta e quella in essere, ma avere la forza di guardare avanti e di elaborare una piattaforma culturale che deve essere il motore dell’innovazione per le future generazioni».

A parlare di accessibilità sostenibile delle città la startup innovativa Skylab Studios, che mostra come si possono rendere fruibili le città attraverso la tecnologia, la segnaletica interattiva e l’applicazione della realtà aumentata alla cultura.
Inoltre, durante il Form “La città del futuro” tutti gli iscritti all’Ordine degli architetti possono ricevere 9 crediti formativi.

A sottolineare l’importanza di un nuovo approccio nel settore dello sviluppo ambientale sostenibile, la presenza non solo di istituzioni e rappresentanze internazionali a sostegno degli addetti ai lavori, in particolare gli architetti appunto, ma la partecipazione attiva e del mondo Universitario internazionale. Partecipano, infatti, figure come: Dott.ssa Boglarka Ivanegova (esperta in food security, Univeristà della Slovacchia), Dott.ssa Paola Ronca (Politecnico di Milano), Dott. Gian Piero Joime (Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma), Dott. Josep Maria Paulau Riberaygua (Università di Barcellona), Dott. Fabio Massimo Frattale Mascioli (Università La Sapienza di Roma).

Parallelamente agli incontri istituzionali del Forum internazionale “La città del Futuro”, in collaborazione con Road to Green 2020, diverse attività collaterali, come work shop e meet up. Girl Geek Dinners Lazio terrà un workshop intitolato “La città al centro di un’economia circolare” che verterà appunto sul tema della circular economy, con il patrocinio di ManagerItalia e una speciale partnership con Roma Makers e UniMarconi. Presente anche Tech Startup City con il suo Meetup dove startuper con idee innovative incontreranno degli investitori.

Presenti eco designer come Tiziano Guardini che espone le sue opere realizzate con elementi naturali come aghi di pino e corteccia, oltre ad abiti realizzati in seta non violenta. Michela Monaco, designer di Sbottonando, con le sue opere bijoux realizzate in lampo e bottoni di riuso e riciclo, mentre Alessandra Mancini presenta i cappelli della sua ultima collezione realizzai in carta, oltre ad una mostra di libri interattivi. 

 

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