Spettacoli

«Benvenuti a tutti coloro che svegliano le coscienze»

Musica/Renato Zero

ROMA È il progetto più ambizioso di Renato Zero. Esce oggi “ZEROVSKIJ... solo per amore”, doppio cd legato a un live particolare, una sorta di teatro totale in equilibrio fra musica alta, prosa e cultura pop. Uno spettacolo con grande orchestra di 61 elementi, 30 coristi e 7 attori che partirà il primo luglio da Roma, Foro Italico, e poi girerà l'Italia.

Il modo migliore per festeggiare 50anni di carriera... 
Sì. Tutto molto eccitante e... preoccupante. Perché per un'operazione del genere ci vogliono attitudine e preparazione molto alte. Una sfida. E sarete voi a dire l'ultima parola.

Come sarà lo spettacolo? 
Ci sarà una stazione improbabile, diretta da un misterioso Zerovskij, dove passeranno Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita come veri personaggi. E, poi, ci saranno Adamo ed Eva, gli occupanti di questo pianeta da molti anni. Ma non mi faccia svelare troppo, sennò che sorpresa è?!

Ci dica però qual è il concept... 
Mi hanno sempre affascinato le connessioni fra stili, generi e arti. Sono contro tutte le barriere. E voglio creare la magia.

Da dove viene il nome Zerovskij? 
È un gioco autoironico per alleggerire tutto. Mai prendersi sul serio. È la lezione di grandi come Fellini, Chaplin ed Eduardo.

Nel precedente disco, “Alt”, sparava a zero contro questa società. Ora va anche peggio. 
Ma io continuo a pensare che si possano cambiare le cose. E noi artisti possiamo comunicare alla gente entusiasmo e resistenza. Anche perché dai politici arrivano solo parole e false promesse.

Il suo ultimo singolo s'intitola “Ti andrebbe di cambiare il mondo?”: in che modo? 
Forse è più facile di quel che immaginiamo. Bisogna partire dai dettagli, dalle piccole cose. La piazza ha sempre un potere forte e meraviglioso, ma oggi è un po' taciturna. Perciò tutti quelli che cercano di svegliare le coscienze sono i benvenuti.

DIEGO PERUGINI

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