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Rifiuti, ira del ministro «Rischio sanitario»

Roma

ROMA Mentre Comune, assessorato all’Ambiente e Ama stanno lavorando a massimo regime per smaltire le tonnellate di rifiuti accumulati nelle strade, prima che domenica arrivino i volontari del Pd armati di ramazze, ieri sul tema è intervenuta anche la ministra della Salute Beatrice Lorenzin, ai microfoni della trasmissione “Night Tabloid” su Rai Due: «A Roma i topi passano davanti ai romani a qualsiasi ora, i casi di persone morse segnalati al ministero sono tanti, ma ci sono anche le infezioni diffuse da gabbiani e blatte. È un problema igienico-sanitario».

Anche ieri Ama ha messo in campo oltre 4 mila operatori, raccogliendo 700 tonnellate di rifiuti in più oltre la media. E nei prossimi giorni dovrebbe entrare in azione, presso la sede Ama in via di Dragona a Ostia, il tritovagliatore mobile fermo a Rocca Cencia. Ama, in una lettera inviata alla Regione il 9 maggio, prendendo atto dello «stato emergenziale» sui rifuti di Roma, ha chiesto l’autorizzazione a utilizzarlo. In mattinata la sindaca Virginia Raggi aveva seccamente negato questa ipotesi, anticipata il giorno prima dall’assessore regionale all’ambiente Mauro Buschini.

E la polemica tra Raggi e Zingaretti non accenna a placarsi. La prima cittadina ha annunciato ieri un incontro in Regione per mercoledì prossimo. Quest’ultima ha smentito l’appuntamento, ricordando che in quel giorno sarà impegnata in un proprio iter sulla Valutazione di impatto ambientale per un impianto di rifiuti a San Vittore (Frosinone), che potrebbe accogliere i rifiuti di Roma se solo il Comune avviasse la richiesta di autorizzazione integrata ambientale.

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