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Rifiuti, fuoco incrociato tra Raggi e Zingaretti

Roma

ROMA Porta a porta per affrontare l’emergenza rifiuti, ma solo in senso televisivo. La sindaca Virginia Raggi infatti si è affidata ieri alla trasmissione condotta da Bruno Vespa per fornire la sua versione dei fatti sui cassonetti stracolmi che stanno soffocando Roma. «La Regione spinge perché Roma si doti di un’altra discarica, il governo di un altro inceneritore per risolvere questa situazione. Noi non andremo in questa direzione».
In mattinata la prima cittadina aveva  accusato la Regione: «Roma Capitale raccoglie i rifiuti e li trasferisce negli impianti di trattamento Tmb. Da qui, non possono partire i camion di rifiuti trattati perché la Regione non ha previsto impianti sufficienti e, addirittura, non autorizza l’incremento della capienza di quelli esistenti». A stretto giro è arrivata la risposta della Pisana: «È falso: l’impiantistica è di competenza del Comune. La Regione ha solo il compito  di autorizzare gli impianti proposti dal Campidoglio».

La sindaca, nel promettere che entro sabato Roma sarà ripulita, ha raccontato di aver proposto alla Regione tre siti per smaltire 120 tonnellate di umido al giorno. «Ma ci hanno detto di no perchè preferiscono Rocca Cencia», ha spiegato Raggi. Notizia smentita dalla Regione: «Il Comune non ha mai richiesto autorizzazioni alla Regione per 3 siti per l’umido». In  serata Zingaretti ha commentato: «Il Comune ci dica cosa ha bisogno e noi faremo la nostra parte». E il ministro della Salute Gian Luca Galletti ha avvisato: «A Roma rischiamo di andare in emergenza sanitaria».

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(Foto EIDON)

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