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Obama “milanese” promette: tornerò

Milano

MILANO La consegna delle chiavi della città a Barack Obama «è andata bene, è stata emozionante, grande gioia da parte mia ma anche da parte di tutti. L'augurio è che, adesso che è un vero milanese, ritorni». Così il sindaco Giuseppe Sala commentava ieri la consegna del sigillo della città all’ex presidente, nella seconda giornata milanese sempre circondato da una folla festante di ammiratori. Sala ha raccontato che Obama «ha ricordato anche che nel 2015 è stata qui la parte importante della famiglia Obama, cioè la moglie. L'invito è a entrambi a ritornare presto». Obama «mi sembrava molto contento. Una visita rapida però ha apprezzato la città, c'è la speranza che torni presto». In mattinata l’ex presidente aveva visitato il Cenacolo, assieme al ministro Franceschini,  su suggerimento della moglie Michelle, uscendo entusiasta.  
Non a tutti ha fatto piacere la visita di Obama, Paolo Grimoldi  e Davide Boni della Lega Nord, assieme al Codacons sottolineano l’eccesso di sicurezza e quindi di spese per quello che oggi è un privato cittadino. METRO

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