Spettacoli

Ascanio Celestini è un redivivo Gesù

Milano/Teatro

MILANO  Da “Cicoria. In fondo al mondo, Pasolini” del ’98 a “Radio clandestina del 2000, da “Fabbrica” del 2002 a “Cecafumo” del 2003 fino a “La pecora nera” del 2006. Un continuo e inarrestabile flusso creativo che ha fatto dell’attore, regista e drammaturgo Ascanio Celestini, una delle personalità più intense del nostro teatro. Da stasera a domenica  Celestini porterà alla Sala Grande del Teatro Franco Parenti il suo “Laika”.

Accompagnato sul palco dal fisarmonicista Gianluca Casadei, l’attore romano racconterà come sarebbe, che cosa farebbe e che cosa penserebbe Gesù se tornasse sulla Terra.

Per questo Celestini s’immaginerà un Cristo contemporaneo che vive chiuso in un appartamento di periferia da dove osserva il parcheggio di un supermercato. È qui che questo improbabile Gesù entrerà in contatto con le nostre realtà di oggi, dal barbone che di giorno chiede l’elemosina e di notte dorme tra i cartoni, a Pietro che passa gran parte del tempo fuori di casa arrangiandosi a fare piccoli lavori saltuari. 

A debuttare stasera al Parenti, con repliche fino al 21 maggio nella Sala Tre, ci sarà anche un altro spettacolo che guarda agli ultimi, “Ci scusiamo per il disagio” di e con Francesco Rotelli, Francesca Sarteanesi, Luca e Giulia Zacchini.

Sul palco le storie di passanti e habitué di una stazione ferroviaria in cui s’incrociano diverse e sofferte umanità (Info: teatrofrancoparenti.it). 

ANTONIO GARBISA

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