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Per i milanesi Obama è sempre the president

Milano

MILANO Ufficialmente il sindaco Sala gli consegnerà oggi le chiavi della città, perchè dice, Milano segue la “filosofia obamiana”, cioé sviluppo economico e tanta solidarietà. Ma i milanesi gliele hanno già consegnate metaforicamente ieri con il grande abbraccio con cui hanno accolto l’ex presidente Usa, che ha scelto proprio Milano per riaffacciarsi in pubblico in Europa. Oggi ci saranno gli appuntamnto ufficiali  al summit internazionale sulla food innovation, in Fiera Milano, dove Barack Obama terrà uno speech. Ma ieri è stata una giornata per metà da turista, prima alla Pinacoteca Ambrosiana, dove ha ammirato il codice atlantico di Leonardo da Vinci e  il Cartone preparatorio per la Scuola di Atene di Raffaello. Poi in  Duomo, dentro e sopra tra le guglie, come fece due anni fa la moglie Michelle con le figlie. Qui  Obama ha ricevuto in dono un "Duomo clock" bianco, orologio a cucù di design realizzato per la raccolta fondi “Adotta una Guglia”, a sostegno dei restauri della Cattedrale. Nel pomeriggio poi il lungo incontro privato con il rieletto segretario del Pd Matteo Renzi e in serata cena all’Ispi con il Gotha economico.  Ovunque l’ex presidente è stato inseguito da una folla festante e affettuosa, in presidio permanente davanti all’Hotel Park Hyatt in Galleria dove alloggia.  
Oggi in Fiera l'ex presidente Usa dovrebbe incontrare anche Paolo Palumbo, un ragazzo malato di Sla e appassionato di cucina che ha espresso il desiderio di consegnargli il suo libro di ricette, pensate per le persone che a causa diverse patologie, come lui, hanno difficoltà di deglutizione. METRO

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