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Wakeman, dagli Yes a Bowie passando per Elton John

Rick Wakeman/MUSICA

ROMA «Ho desiderato fare un album di pianoforte per anni e ho passato del tempo a guardare di tutto, dai pezzi classici a brani che ho suonato in passato come Morning has broken e Life on Mars. Ho pensato che avrebbero funzionato molto bene anche cose come Stairway to Heaven e classici come Clair de Lune. Sono tutti brani che mi ricordano qualcosa». Queste le parole di Rick Wakeman per introdurre Piano Portraits, il suo ultimo progetto discografico, che il musicista, noto al grande pubblico per essere stato il tastierista degli  Yes, presenterà stasera dalle 21 al Parco della Musica.
Nato nel 1949 vicino a Londra, diplomatosi all’Opera, pianista classico passato alle tastiere, Wakeman ha iniziato la sua carriera negli Anni ‘60 come turnista, arrivando a incidere anche trenta pezzi l’anno. Entrato a far parte di uno dei gruppi precursori del rock sinfonico, gli Strawbs, è poi approdato agli Yes, con i quali ha inventato un nuovo modo di usare le tastere e il Minimoog, aprendo la strada alle moderne tecniche e ai suoni del progressive-rock. È stato arrangiatore di Elton John e di David Bowie, con cui ha scritto la celebre Life on Mars. Nel concerto romano presenterà anche brani tratti dal repertorio degli Yes, Il Lago dei Cigni di Tchaikovsky e Space Oddity, altro classico di Bowie.

 

STEFANO MILIONI

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