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Migranti: maxiblitz in Stazione Centrale

Milano/Sicurezza

SICUREZZA Un blitz militare durato tre ore, disposto dal Questore Cardona e eseguito dagli agenti in tenuta anti-sommossa dei reparti mobili di Milano, Torino e Padova, con unità cinofile, agenti a cavallo e l’appoggio di un elicottero. Scopo dichiarato era contrastare “la situazione di degrado in cui versa la zona” e identificare le decine di persone che ogni giorno stazionano in piazza Duca d’Aosta, dove, spiegano dalla Questura, “sono soliti persistere cittadini stranieri, persone senza dimora e cittadini italiani con precedenti di polizia”.

Chiusi gli ingressi del metrò, martedì i migranti sono stati raggruppati, perquisiti e, una ventina di loro, è stata caricata su bus e trasportata in questura.  Un’azione – arrivata dopo l’aggressione da parte di alcuni stranieri di una settimana fa ad alcuni militari dell’operazione “Strade Sicure” - che ha raccolto il plauso di tutta la destra, ma anche dell’assessore alla Sicurezza, Rozza. «Mi auguro che questo non sia solo un blitz episodico, ma che questa attenzione anche in forma minore, continui con costanza nel tempo», ha detto. Il Comune, ha aggiunto, aveva «da tempo chiesto una massiccia campagna di identificazione» nella zona.  

Di parere diverso il collega Majorino: «Mi piacerebbe capire che tipo di risultati portano azioni simili. Mi convince di più la cultura degli interventi mirati, continuativi e condotti nel silenzio, ma non sono un poliziotto. Vedremo quelli che saranno i risultati effettivi di un’opera simile». METRO

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