Tecno

Facebook, realtà aumentata a misura di bot

Social network

Scorpacciata di novità in arrivo su Facebook. Ma anche visioni per il futuro prossimo. Pochi giorni fa a San José, in California, è andato in scena l’F8. Si tratta di un grande appuntamento che il social network dedica ogni anno agli sviluppatori. Cioè a chi, concretamente, realizza le applicazioni, i giochi, le funzionalità che sfruttiamo sulla piattaforma. Ma è anche l’occasione per annunciare inedite soluzioni e servizi sviluppati direttamente dal colosso. Quest’anno ce ne sono stati parecchi. Su tutte, Camera Effects Platform, cioè i nuovi effetti che già possiamo utilizzare all’interno della fotocamera di Facebook, se non bastasse aggiornata di recente. Maschere tridimensionali, effetti animati, cornici che prendono vita e altri oggetti grafici di realtà aumentata che reagiscono a movimenti, ambienti e interazioni non solo nelle foto ma anche durante le dirette Live sono già disponibili sull’app. E ne arriveranno sempre di più, in una rincorsa a Snapchat. Poi è stato lanciato Facebook Spaces, il primo social network pensato per trasportarci nella realtà virtuale. Basta indossare Oculus Rift, gli occhialoni per la realtà virtuale pure quelli controllati da Facebook, per calarsi in un ambiente interattivo con altri amici, chiacchierare, disegnare nell’aria, visionare foto e video a 360 gradi e farsi perfino dei selfie virtuali. L’ultima grossa novità che interessa gli utenti e non gli smanettoni e gli ingegneri è il futuro della piattaforma Messenger, canale ormai essenziale per il rapporto fra le persone e fra questi e le aziende (la usano 65 milioni di imprese). Oltre 1,2 miliardi di utenti ci chiacchierano e la piattaforma è già preda di un esercito di bot, cioè utenze automatizzate sfruttate da editori, imprenditori, negozi e società per rispondere prima e meglio alle nostre esigenze. Fra le novità una sezione Discover per trovare sempre più robottini che ci aiutino a dialogare, l’integrazione con Spotify e Apple Music per condividere brani e l’assistente virtuale battezzato M, già attivo negli Stati Uniti, che si sta facendo sempre più raffinato: ci si potrà anche ordinare da mangiare. 

SIMONE COSIMI

 

Viple

Un aggregatore di video delle celebrità. Pensato per i ragazzi fra i 16 e i 25 anni. Invece di seguire star, calciatori e blogger su una miriade di piattaforme Viple raccoglie tutti i loro aggiornamenti su Facebook, Instagram e Twitter in un’unica app per iOS e Android. Un’autentica social tv. 

 #LiveFree

Gadget ideale per le scorribande urbane, #LiveFree è uno zaino elegante con un cuore hi-tech. C’è infatti una tasca con una batteria supplementare per ricaricare i dispositivi senza usare fili. Basta infilarci uno smartphone compatibile (ma c’è un taschino ad hoc anche se non lo è). Se lo perdi, lo ritrovi via Bluetooth. Costa 217 euro

Samsung The Frame

Un vero televisore d’arte. Come avere un quadro in grado da una parte di trasmettere i programmi e i contenuti in streaming e, dall’altra, di fissarsi e diventare un quadro. Non è un caso che sia stato svelato al Louvre. Un pannello da 55 o 65 pollici Qled che esteticamente fa storia a se: esperimento o avrà un futuro?

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