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Piotta: «Racconto l’Italia senza retorica populista»

Roma/Musica

ROMA È Piotta il protagonista del concerto di sabato alle 22 al Monk. L'artista romano sarà sul palco con tutti i suoi classici e i brani dell'EP appena pubblicato “8 e 1/2”, con il singolo “Applausi al Comandante”.

Che voleva raccontare con questo EP? 
Volevo vedere se era possibile raccontare con sarcasmo il proprio Paese senza precipitare nella retorica populista alla Quinta Colonna. Ho cercato di farlo con questa canzone e con il suo video. Il volo Piotta Airlines è una metafora, dal comandante ai passeggeri, dalle hostess al co-pilota. Un Paese/aeroplano dall'equilibrio un po' instabile ma che alla fine - seppur tra turbolenze varie - arriva a destinazione, tra il fragoroso applauso dei passeggeri, primitiva quanto commovente liberatoria usanza italiana.

Il rap oggi è ancora in grado di raccontare paradossi e contraddizioni del mondo in cui viviamo? 
Assolutamente sì, e meglio di molti altri generi. Premesso questo, io ho trovato una via tutta mia che parte dall'hip hop e che lo mescola al rock che ho sempre ascoltato, al cantautorato italiano, al reggae che tanto mi ha nutrito durante il liceo.

Cosa ne pensa del rap che oggi va per la maggiore da un punto di vista commerciale? 
Mi pare ci sia un pò di tutto, dipende da cosa uno preferisce ascoltare. Forse manca un pò quello più politico, ma essendo il rap un genere dalla grande ciclicità vi dico che a breve tornerà in maniera prepotente, grazia anche a presenze inquietanti come quelle di Trump.

STEFANO MILIONI

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