Fatti&Storie

Brigata ebraica soliti fischi

Milano

MILANO Un corteo pacifico con due soli momenti di tensione. Così è stata la manifestazione nazionale per la festa della Liberazione, celebrata martedì a Milano. Le temute contestazioni alla Brigata ebraica da parte dei movimenti filo-palestinesi – ormai una triste costante del corteo – ci sono state in piazza San Babila, ma sono state ridotte, grazie anche al servizio d’ordine organizzato da Pd e City Angels.  

Per dare un messaggio di unità (e marcare la differenza con Roma, dove Comunità ebraica e Anpi hanno sfilato in due cortei diversi), ieri la Brigata ebraica era preceduta proprio dallo spezzone dell’Anpi. Fischi e insulti si sono ripetuti al passaggio dello spezzone dei sostenitori del Pd che sfilava in blu per difendere i valori europei. Anche a inizio manifestazione alcuni militanti dei centri sociali avevano contestato gli iscritti del Partito Democratico.

«Avremo sempre vicino chi non vuole rassegnarsi al fatto che Milano ha scelto di essere città libera, aperta e accogliente. Manteniamo alta l’attenzione nei confronti di queste manifestazioni di archeologia politica», ha detto il sindaco Sala. La polizia ha fermato un giovane italiano con alcuni coltelli nello zaino. Per il questore Cardona, il giovane non “non è collegabile” ad alcuna associazione, né ai centri sociali e «non ha nulla a che vedere con il terrorismo».  METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie