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Colosseo, Raggi al Tar contro il Ministero

Roma

"Vi abbiamo chiamato per darvi un annuncio: Roma Capitale ha presentato ricorso al Tar per l'annullamento del decreto del Mibact del 12 gennaio 2017 che costituisce l'area del Parco Archeologico del Colosseo". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi. "Ho a cuore Roma - prosegue- è inaccettabile che si prendano decisioni sulla pelle dei cittadini che probabilmente favoriscono interessi economici e non la crescita della città". 

Impugnazione. L'istituzione del Parco Archeologico del Colosseo, voluta dal ministero dei Beni, delle attività culturali e del Turismo, è stata quindi impugnata davanti ai giudici amministrativi perché ritenuta "lesiva degli interessi di Roma Capitale". Su input della Giunta capitolina, l'Avvocatura ha depositato stamane ricorso al Tar con cui chiede l'annullamento del decreto del Mibact del 12 gennaio 2017 (pubblicato in Gazzetta ufficiale il 10 marzo), nonché del decreto del febbraio scorso, con cui è stata indetta la selezione pubblica internazionale per il conferimento dell'incarico di direttore del Parco Archeologico del Colosseo.

Nuovo istituto. Con l'entrata in vigore del decreto del Mibact è stato costituito un nuovo istituto denominato Parco Archeologico del Colosseo. Così facendo, secondo il Campidoglio, "si è sottratto alla Soprintendenza speciale gran parte delle sue risorse, in massima parte derivanti dalla gestione del Colosseo, mentre si estende il suo perimetro al territorio di Roma, e la si è privata di fatto della possibilità di incidere positivamente per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio monumentale della Capitale". Al Parco Archeologico del Colosseo sono state attribuite competenze di tutela e valorizzazione sull'area centrale della città che comprende sia la parte di proprietà statale (Colosseo, Foro romano, Palatino e Domus Aurea) che quella di proprietà comunale (Fori imperiali, Circo Massimo e Colle Oppio). "Questo nuovo assetto di competenze appare in contrasto - si legge ancora nella nota - con l'accordo di valorizzazione in base al quale Mibact e Roma Capitale si impegnavano a costituire entro la fine del 2015 un Consorzio per la gestione della medesima area" e "si crea un altro ostacolo all'integrazione e connessione all'area archeologica al tessuto sociale e urbanistico di Roma Capitale, espressamente prevista, invece, nell'accordo".

Franceschini: "Incredibile". "E' incredibile che i 5 stelle che si riempiono quotidianamente la bocca di cambiamento, trasparenza e innovazione ricorrano davanti al Tar per bloccare a Roma una riforma che sta dando frutti in tutta Italia".Lo ha detto il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. "Con il provvedimento che la Giunta Raggi ha impugnato davanti al Tar - aggiunge Franceschini - il Parco archeologico del Colosseo diventa finalmente un istituto autonomo dotato di un proprio bilancio e con un direttore scelto con una selezione internazionale, che è già in corso e a cui hanno presentato domanda 84 candidati da tutto il mondo. Il percorso adottato per il Colosseo è lo stesso identico percorso che ha portato in Italia profondi cambiamenti al sistema museale, apprezzati in tutto il mondo e che stanno dando importanti risultati. Il Colosseo seguirà dunque lo stesso percorso che hanno seguito gli Uffizi, la Reggia di Caserta, Brera, Pompei e tutti gli altri istituti autonomi. Per opporsi a questo vengono usati argomenti falsi, infatti, non cambierà nulla nel rapporto tra la città e l'area archeologica e resterà identico l'utilizzo degli incassi del Colosseo su Roma". 

 

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