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Al Salone di Shanghai la fiera degli eccessi

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SHANGHAI Più che un salone dell’auto, la rassegna di Shanghai (da oggi fino al 28 aprile) è la “fiera” degli eccessi. Da un lato le Case cinesi destinate a soddisfare solo la domanda interna di nuove auto che fa della Cina il più grande mercato al mondo per le quattro ruote. Dall’altro l’attrazione fatale che esercitano i brand europei sui tanti miliardari cinesi in circolazione: tutti, fra l’altro molti giovani, comprese molte donne. Tanto che molti costruttori riservano ai saloni orientali le loro novità più importanti. E’ il caso, quest’anno, di Mercedes che espone a Shanghai la nuova Classe S che è l’ammiraglia del brand con la “stella” sul cofano. L’evoluzione estetica è leggera: i gruppi ottici sono stati ridisegnati e propongono nuove luci a Led, ma sono i paraurti anteriori e posteriori a trasformare l’immagine della Classe S. Nell’abitacolo oltre a finiture più ricercate, troviamo una strumentazione con doppio display digitale integrata in un unico cristallo e i nuovi elementi per il volante, le bocchette di aerazione e l’interfaccia dell’infotainment. Ma la nuova Classe S compie un ulteriore passo avanti verso la guida più autonoma portando al debutto dispositivi inediti. Si va dalla comunicazione tra veicoli, alla lettura dei segnali stradali e ai dati delle mappe GPS. Le funzioni dei diversi sistemi sono, poi, visualizzate attraverso la strumentazione o l’head-up display mentre in caso di malore di chi guida l’auto può spostarsi nella corsia di emergenza, arrestarsi e chiamare i soccorsi, il tutto in automatico. E’ poi disponibile il sistema che consente di parcheggiare l’auto in spazi stretti direttamente dallo smartphone. E si potrà anche personalizzare l’atmosfera di bordo con musica di sottofondo e illuminazione soffusa.
CORRADO CANALI

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