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Sala: «Al Musocco agenti contro i neofascisti»

Milano

PALAZZO MARINO Altro che semplici controlli all’ingresso. «Ho chiesto al prefetto di avere forze dell'ordine all'interno del cimitero Musocco dopodiché vedremo cosa fare. Al minimo sospetto di apologia del fascismo si interverrà: prefetto e questore sono allineati con me in questo e sul fatto che la parata vada evitata». Così, ieri, il sindaco Sala, a margine della presentazione delle numerose iniziative, circa 40, per il 25 aprile n°72 della Repubblica. Il primo cittadino ha spiegato che non ci sarà tolleranza verso i gruppi neofascisti e neo nazisti, fra cui Casa Pound, che intendono manifestare il giorno del 25 aprile. Quasi superfluo, a questo punto, da parte di Sala, ribadire ancora una volta che non sarà riproposta l'usanza di deporre una corona di fiori al Campo X del Cimitero Maggiore, dove sono seppelliti i caduti della Repubblica di Salò: «Cercheremo di disincentivare questa parata e questa provocazione. Milano proprio non la merita». Certo, per l'occasione non sarà chiuso il cimitero, scelta che il sindaco ha definito «sbagliata». D’accordo con Sala la Rete antifascista, che proprio per il 25 mattina, al Musocco, proporrà l’iniziativa “Portiamo un fiore al partigiano”, e Roberto Cenati dell’Anpi («Milano non può tollerare quest’offesa per il 4° anno»). Di tutt’altro avviso Riccardo De Corato (FdI): «Sala, come Pisapia, si preoccupa più di vietare il ricordo dei vinti, che di essere sindaco di tutti i milanesi».

COMMEMORAZIONI DI DESTRA
Non solo 25 aprile. Anche l’estrema destra ha i suoi appuntamenti. Venerdì 21, al Municipio di Zona 3, via Sansovino 9, si presenta la graphic novel sulla tragica vicenda di Sergio Ramelli. E il 29, corteo dell’estrema destra per Enrico Pedenovi, Carlo Borsani e Sergio Ramelli.

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