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Parentopoli in Atac verso l'addio 33 assunti

Roma

ROMA Il loro allontanamento era stato annunciato lo scorso 21 marzo, e ieri sono partite le lettere di licenziamento per 33 dipendenti di Atac assunti durante la Giunta Alemanno. Un provvedimento che segue le raccomandazioni del tribunale, in seguito alla sentenza sul caso Parentopoli, che chiedeva di «ripristinare la legalità».

La municipalizzata dei trasporti ha comunicato «ai dipendenti interessati la immediata cessazione del rapporto di lavoro per nullità. La decisione è arrivata al termine dei doverosi approfondimenti tecnico-giuridici sulle posizioni lavorative ancora presenti in azienda fra quelle dichiarate dal Tribunale “non solo illegittime ma anche illecite».

«Dopo anni di opacità torna la legalità. Con il licenziamento di chi è stato assunto in modo illegittimo e senza che fosse rispettato alcun criterio di merito, mettiamo fine alla stagione di Parentopoli», ha commentato l’assessora alla Mobilità Linda Meleo.

Sul fronte dei trasporti ieri è stata però un’altra giornata difficile: in mattinata oltre 40 linee di autobus gestite da Rom Tpl sono rimaste nelle autorimesse. Una protesta sindacale per rimarcare l’annosa questione dei salari erogati a singhiozzo dal consorzio privato. L’assessora Meleo ha incontrato i lavoratori. Il Comune sanerà la parte contributivà, garantendo così il pagamento degli stipendi. Meleo sta vagliando tre ipotesi: il pagamento diretto degli stipendi, il commissariamento di Roma Tpl, o la rescissione del contratto di servizio.

Nella stessa giornata Micaela Quintavalle, del sindacato Cambia-Menti M410 ha pubblicato sul suo profilo facebook la foto di un bus Atac che ha perso in corsa un pannello lungo 2 metri, commentando: «Chi era presente ha dichiarato che poteva succedere una tragedia».

METRO
(Foto dal profilo Facebook di Micaela Quintavalle)

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