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Italia contro la Turchia: «Liberate subito Del Grande»

Turchia

TURCHIA L’Italia ha ribadito ad Ankara «la ferma richiesta di immediato rilascio» per Gabriele Del Grande, il blogger e documentarista italiano agli arresti in Turchia dallo scorso 7 aprile quando è stato fermato al confine con la Siria. «Abbiamo ribadito con forza - ha detto il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, che ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo turco - che la vicenda procedurale in corso non può in alcun modo impedire l’assistenza legale e ogni forma di sostegno. Ho chiesto che tutto venga concluso nei tempi più rapidi possibili nell’interesse della comune relazione italo-turca».

Impedito accesso al viceconsole

«Il quadro sembrava tendente a una possibile soluzione positiva, ma poi la situazione si è aggravata - ha denunciato il presidente della commissione diritti umani del Senato, Luigi Manconi - Gabriele Del Grande è detenuto per non aver fatto nulla di diverso dal suo mestiere e viene sottoposto a continui interrogatori». Il reporter è riuscito a parlare per telefono con la famiglia e con la sua compagna, alla quale ha annunciato l’inizio di uno sciopero della fame. Il viceconsole italiano e il legale turco designato si sono recati a Mugla, dove il giornalista italiano è rinchiuso in un centro di identificazione ed espulsione, ma non hanno potuto incontrarlo. Intanto una delegazione del Parlamento italiano è partita alla volta della Turchia e cresce la mobiltazione, sia a livello istituzionale che nella società. Proteste dal sindacato dei giornalisti e appello di amici e parenti.

METRO

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