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Francia verso il voto con l'incubo terrorismo

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FRANCIA L’ombra del terrorismo si allunga sulla campagna elettorale per le presidenziali in Francia. A cinque giorni dal primo turno di domenica prossima, le forze di sicurezza hanno arrestato a Marsiglia due persone sospettate di preparare un attentato. I due uomini, di 29 e 23 anni, secondo le autorità stavano predisponendo un’azione alla vigilia del primo turno delle elezioni. I due sono di nazionalità francese, originari del nord del Paese e si sarebbero radicalizzati in carcere. Secondo le autorità l’attentato da parte dei due estremisti islamici era «certo e imminente». Durante le perquisizioni effettuate a Marsiglia sono state trovate armi lunghe e corte, oltre a materiale esplosivo.

Avevano pronta la rivendicazione

Il ministro dell’Interno, Matthias Fekl, ha detto che l’intenzione dei presunti attentatori era quella di portare a termine un attacco «nei prossimi giorni sul territorio francese». Alcuni dei candidati (in particolare Macron, Marine Le Pen e Fillon) erano stati allertati giovedì scorso della minaccia e agli uomini delle scorte erano state distribuite le foto dei due uomini. Secondo fonti investigative, uno dei due aveva un fotomontaggio con l’immagine di Fillon, una bandiera dell’Isis e un mitragliatore e la scritta: “La legge del taglione”. Dall’inizio del 2016 le forze di sicurezza avrebbero sventato una ventina di progetti di attentato. Ora più di 50 mila poliziotti, con l’appoggio dei militari, saranno mobilitati per garantire il presidio dei seggi.

METRO

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