Spettacoli

Montanari-Romanoff e Le Verità nascoste

Francesco Montanari/Nicoletta Romanoff

CINEMA Vedere oltre. Non solo oltre le apparenze ma anche oltre il presente, oltre i corpi, le parole, nel futuro. E scoprirlo per caso, come se si fosse colpiti da un fulmine: dopo nulla sarà più come prima. Incontriamo a questo punto il protagonista di “Le verità” (dal 27 in sala), girato in una Napoli mai da cartolina da Giuseppe Alessio Nuzzo, protagonisti Francesco Montanari e Nicoletta Romanoff che così raccontano questo thriller psicologico.

Da dove nasce?
Francesco Montanari– Da una vicenda realmente accaduta a un amico del regista in coma per diversi mesi che, al risveglio, aveva una memoria della sua vita prima dell’incidente che non coincideva con quella del presente.
Nicoletta Romanoff– Nasce anche da una scommessa un po’ pazza, con un regista ventisettenne visionario e coraggioso e una troupe tutta sotto i trentacinque anni.

Chi sono i vostri personaggi?
F.M.– Io sono un imprenditore che ha delle visioni e che solo strada facendo scopre che quelle visoni sono premonizioni, frammenti del suo futuro. Ovviamente nessuno gli crede, infatti la storia è quella dell’incapacità di ascoltare degli altri.
N.R.– Io la fidanzata del protagonista e di fatto incarno due personaggi dentro la stessa storia che è, appunto, una storia di due verità che si sovrappongono.

Come vorreste che lo spettatore reagisse al film?
F.M.– Vorrei che dopo la visione si facesse qualche domanda su chi è davvero e su chi sono davvero le persone che lo circondano.
N.R.– Con molti più dubbi di quando è entrato al cinema.

 

SILVIA DI PAOLA

Spettacoli