Fatti&Storie

L'Anpi: «Rispettate la Brigata ebraica»

Milano

MILANO Martedì prossimo, Festa della Liberazione,  la Brigata ebraica sfilerà. E, verosimilmente, sarà oggetto della contestazione di gruppi filo-palestinesi. Contro questi contestatori, e contro la “novità” che si annuncia per il corteo del 25 aprile di quest’anno, ossia la presenza del movimento Bds (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele), ha preso posizione Roberto Cenati, presidente dell’Anpi milanese, con una lettera pubblicata sul sito della comunità ebraica di Milano, www.mosaico-cem.it.  Cenati definisce «inaccettabili contestazioni» quelle verificatesi in passato «da parte di uno sparuto gruppo di cosiddetti “filo palestinesi”, all’indirizzo della Brigata Ebraica». E prosegue: «Dobbiamo essere grati ai 5.000 soldati della Brigata ebraica che si sono resi protagonisti di azioni decisive, come il primo sfondamento della linea Gotica». Quanto al Bds, «che ha ipotizzato di partecipare al corteo del 25 aprile con cartelli nei quali si indicherebbero “i nomi dei villaggi distrutti da Israele dal 1948 in poi”», si invitano presidenti di sezione e iscritti «a non aderire assolutamente», perché «appelli e sigle come quella del Bds non hanno nulla a che fare con la ricorrenza della Liberazione». L’invito di Cenati è stato subito raccolto da Stefano Parisi, che lo ha definito«un contributo di chiarezza dopo tante ambiguità emerse in passato dall'ANPI».

Ma la vigilia di questo 25 aprile non è agitata solo dall’annunciata contestazione dei filo-palestinesi. Nei giorni scorsi, Anpi, Cgil, Arci e centri sociali avevano lanciato, sostenuti anche da un’interrogazione parlamentare, l’invito alle autorità a non permettere ai neofascisti di sfilare al campo X del Musocco dove sono sepolti gerarchi.

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie
Amianto a scuola