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Il Cavallino adesso vola I segreti della rinascita

Formula 1

FORMULA 1 Sommessamente, senza farci sentire troppo, possiamo finalmente dirlo: la Ferrari è tornata ad essere grande. Certo le Mercedes restano l’Everest della Formula 1, ma sono bastati i tre gran premi disputati finora,  Melbourne,  Shangai e  Bahrain, per far suonare tutti i campanelli d’allarme possibili in casa delle frecce d’Argento e di tutta la concorrenza del Circus. «La Ferrari ha fatto un gran lavoro» ha detto sconsolato Lewis Hamilton (fino a qualche mese fa imprendibile), dopo essere stato staccato di 5 secondi. Una eternità. Quali sono stati i segreti di questo “rinascimento” della Ferrari? Proviamo ad elencarne qualcuno.
Nuove regole e italiani
La Ferrari ha approfitatto  delle nuove regole della Formula 1, che rispetto al passato ha portato in pista gomme extralarge e aerodinamica spinta in nome dello spettacolo e di maggiori sorpassi. Saper approfittare di una rivoluzione per colmare distanze fino a qualche mese fa siderali è stata la prima mossa vincente. Ma soprattutto la guida tecnica della Rossa è passata dall’inglese James Allison (finito a lavorare alla concorrenza) a Mattia Binotto, ingegnere italiano cresciuto “in casa” che, dopo i disastri della SF16H (passata alla storia per le zero vittorie conquistate) ha saputo correggere il progetto. Ed è nata la SF 70 H (dove 70 è un omaggio agli anni della Scuderia).
La macchina c’è
Missione riuscita: la nuova Rossa è più che mai competitiva. Veloce, facile da bilanciare e costante sia sui tempi che con le gomme (che finora ha sfruttato meglio delle altre auto). Il team di Binotto sembra aver colmato al meglio le lacune degli anni passati. E i risultati si sono visti. Dopo anni in cui la Rossa non riusciva a sviluppare una vettura competitiva, da Maranello stavolta hanno tirato fuori il coniglio dal cappello.
Il futuro
Chiariamoci: la Mercedes resta favorita. Ma quando Vettel ha avuto un’auto con il killer instinct i risultati non sono mancati: quattro Mondiali in Red Bull, tre vittorie nella stagione del debutto in Ferrari. Questo forse vuol dire poco, perchè la stagione è lunga e la Mercedes tornerà più agguerrita che mai. Ma perlomeno si può ben sperare.

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