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Elezioni Turchia, l'Osce segnala "violazioni"

Turchia

Per gli osservatori Osce durante la campagna per il voto in Turchia al referendum costituzionale (che ha visto la vittoria di misura di Erdogan) si sono registrate "violazioni che contravvengono agli standard Osce, a quelli europei e agli obblighi internazionali sulla libertà e l'equità del voto". Secondo gli osservator "l'intero quadro della campagna è stato restrittivo e la campagna stessa è stata squilibrata a causa del coinvolgimento attivo del presidente, dei principali esponenti nazionali di primo piano così come di funzionari locali a favore della campagna per il Sì".

Ostruzionismo. Per gli osservatori c'è stato un vero e proprio "ostruzionismo" nei confronti dei partiti e delle organizzazioni che sostenevano il No. "La campagna per il No è stata offuscata dalla posizione di alti funzionari pubblici che hanno equiparato i sostenitori del No a fiancheggiatori del terrorismo - continua l'Osce - In numerosi casi i sostenitori del No sono stati costretti a subire interventi di polizia e si sono verificati violenti tafferugli durante i loro eventi". Per queste ragioni, aggiunge la nota degli osservatori Osce, "si sono verificate violazioni in contrasto con gli impegni Osce, con gli standard europei del Consiglio d'Europa e con gli altri obblighi internazionali in materia di libertà e di uguaglianza nella campagna elettorale".

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