Salute

Italia fanalino di coda in Europa per l'uso della pillola

Contraccezione

ROMA Contraccezione, questa sconosciuta. Soprattutto in Italia, fanalino di coda in Europa per l'utilizzo di contraccettivi ormonali: solo l’8% delle ragazze tra i 18 e i 19 anni usa la pillola, percentuale che sfiora il 18% nella fascia tra i 20 e i 24 anni. Come ha rivelato una ricerca di MSD GfK Eurisko siamo al 14° posto dopo la Spagna e davanti a Slovacchia, Polonia e Grecia, con solo il 16% delle donne che usa la pillola. E il tasso d’abbandono è molto alto: secondo uno studio dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa coinvolge oltre un terzo delle donne. L'indagine ha preso in esame i dati di circa 180 pazienti visitate presso gli ambulatori del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale toscano tra il 2010 e il 2015: è emerso che il 34,9% delle esaminte ha interrotto l’utilizzo del metodo contraccettivo ormonale per via orale in percentuale maggiore rispetto a chi usava l’anello vaginale. Il motivo riguarda soprattutto la paura di ingrassare. «Perché la donna decide di interrompere? Il più delle volte per piccoli effetti collaterali, disturbi che si presentano nel corso della contraccezione e tra tutti, quelli più importanti sono le perdite di sangue irregolari e l’aumento di peso»  ha spiegato Franca Fruzzetti, responsabile dell’Ambulatorio di Endocrinologia e Ginecologia del Santa Chiara durante il convegno “All you need is love - Amore e ormoni nella vita delle donne”, promosso da MSD Italia. Per una contraccezione personalizzata un maggiore dialogo con il proprio ginecologo soprattutto nella popolazione più giovane. Perché le donne conoscono la pillola ma non sanno che sono disponibili altri metodi contraccettivi.
«È necessaria un’informazione dal basso -ha sottolineato Fruzzetti- cominciare a parlare di sessualità fin dall’infanzia e arrivare alle giovani generazioni attraverso un approccio che tenga conto di tutti i canali informativi dalla scuola al web».

LUISA MOSELLO

Articoli Correlati
Salute