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Dilaniato dal treno si indaga per omicidio

Milano

TRASPORTI  Stava scendendo e non salendo l’uomo dilaniato martedì da un convoglio Trenord nella stazione di Cucciago, dopo essere rimasto con un piede incastrato tra le porte. È la convinzione della procura di Como che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Gli inquirenti dovranno stabilire, oltre all’identità del morto, anche perché il treno abbia continuato la sua corsa per 4 km, nonostante la gamba fosse chiusa tra le porte.

Il convoglio, risalente a metà anni ’80, è infatti dotato di un sistema di allarme – il blocco porte – che si inserisce quando tutte le porte sono chiuse e il treno inizia a muoversi. Se una porta risulta aperta, il macchinista riceve un segnale e deve fermarsi. Per Trenord “il convoglio è partito regolarmente con blocco porte attivato”.

Un incidente simile era capitato,  sempre su un convoglio Trenord, il 17 luglio 2015 nella stazione di Dormelletto, quando un 17enne rimase gravemente ferito dopo essere saltato dal treno. Anche allora il convoglio continuò la sua corsa, nonostante la porta aperta. Nel diario di bordo del treno erano stati registrati diversi episodi di “Blocco porta irregolare, ma niente segnale in cabina di guida”. Sull’episodio la procura di Verbania ha aperto un fascicolo.
ANDREA SPARACIARI

 

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