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Max Gazzè live al Lingotto con la sua opera “sintonica”

Torino/Musica

TORINO  Max Gazzè, di certo, non è uno che dorme sugli allori, ma un artista sempre alla ricerca di nuove e stimolanti avventure. Così, dopo il successo dell'album “Maximilian” e dei tormentoni intelligenti “La vita com’è” e “Ti sembra normale”, a cui ha fatto seguito un lungo tour che l'ha portato sino in America, Giappone e Cina, eccolo svoltare verso un progetto strano e ambizioso, che venerdì approderà all'Auditorium del Lingotto (ore 21, da euro 57.50).

S'intitola “Alchemaya” e lo vedrà esibirsi con la “Bohemian Symphony Orchestra” di Praga, composta da cinquanta strumentisti e diretta dal Maestro Clemente Ferrari.

È la sua prima opera esoterica (e “sintonica”, per dirla con Max) in cui mette insieme orchestra sinfonica e sintetizzatori, destinata a diventare un album nel prossimo futuro.

«Alchimia è un termine che arriva dal greco e significa fondere, che è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali di “Alchemaya” - spiega – È un vero e proprio concept che nasce dalla mia ricerca personale e spirituale negli ultimi 20 anni su temi di storia, filosofia e fisica quantistica».

Il concerto sarà diviso in due parti: nella prima ascolteremo brani inediti dai connotati mistici e intimistici, con l'apporto della voce narrante di Ricky Tognazzi, mentre nella seconda ritroveremo i classici di Gazzè (che per l'occasione si presenterà senza imbracciare l'inseparabile basso), debitamente riarrangiati.

Per stasera il Blah Blah ospiterà, alle 20.30, un “concerto disegnato” in cui il fumettista e videoartista AkaB interagirà con una colonna sonora eseguita da Daniele Brusaschetto, Enten Hitti e Petrolio

DIEGO PERUGINI

 

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