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Amici, Morgan su Facebook spara a zero sul talent

Tv/Amici16

ROMA Dopo l'uscita eclatante dal talent di Maria De Filippi, che i fan potranno “godersi” sabato sera, Morgan prosegue a lanciare strali contro Amici. E lo fa attraverso il suo profilo Facebook.

“Voglio dire che sono stato offeso e trattato male, tutto qui - scrive - Che la lite coi ragazzi è sceneggiatura televisiva ma è l'unica cosa a cui potevano appigliarsi di fronte alla paura che hanno. La loro paura è fondamentalmente basata sull'enorme divergenza di stile: io credo nella qualità, nella cultura e nella comunicazione sana e intelligente, nell'arte e nel servizio pubblico, nell'istruzione. Loro nella televisione spicciola, nel mercato, nel denaro, nel mantenere bue il popolo e ben salde le poltrone. Hanno paura. Tutto qua. Io ho offerto loro molte proposte molto impegno e molta passione e molta professionalità loro mi hanno linciato. Un ambiente dove avviene un linciaggio è normale? No, ovviamente”.

“Il vero mio errore - prosegue Morgan - è stato credere che potessero essere genuinamente in grado di un risveglio, ma così non è stato e la mia ingenuità se la sono sbranata come han potuto. Vi ricordo che nonostante i loro disperati tentativi di massacrarmi, anche da fuori, nella gara rimango in vantaggio!!! Forza bianchi! Gli ho dato talmente tante assegnazioni e materiale che come canzoni possono vivere di rendita per qualche mese”.

“Ribadisco che non è vero delle divergenze coi ragazzi, è roba costruita, i ragazzi devono eseguire tutti i loro ordini peggio che militari - conclude l'ormai ex coach - Io so perché ci siamo guardati negli occhi e sussurrati "sono con te" non vedo l'ora di riabbracciarli quando saranno fuori dall'incubo. Fossi nei loro panni me la farei addosso letteralmente. Morgan”.

Dal canto suo, Maria De Filippi dichiara di vivere la “fuoriuscita” di Morgan come un «mio fallimento. Da lui sono partiti insulti, accuse, teorie complottiste e persecutorie fino alla necessaria risoluzione degli impegni reciproci. Peccato.»

Peccato. Anche perché - ammettiamolo - buona parte degli ascolti del talent in onda il sabato su Canale 5 nascevano proprio da quella presenza che, in tv, è sempre stata leggermente “ingombrante”.

Chiusa quindi definitivamente l'amicizia tra Morgan e Queen Mary, resta la possibilità che Emma torni a sedere come già ha fatto sulla sedia del coach della squadra bianca.

Anche Elisa, coach della squadra blu, sceglie Facebook per rispondere a Morgan. “Mi rendo conto dalle tue affermazioni - scrive - che mi ritieni, insieme ad altri, imprigionata e schiava di un sistema televisivo. Non è così. Ad Amici ho avuto e ho la libertà in cui credo e di cui ho bisogno, senza la quale non sarei venuta a ricoprire questo ruolo. Ho visto un video in cui dici che ti venivano segretamente date dai ragazzi delle liste di brani da cantare... In tre anni ad Amici non ho mai dovuto discutere di nulla in segreto con i ragazzi che ho seguito -prosegue Elisa - Anche a me è capitato di scegliere brani di Luigi Tenco e dei Pink Floyd e dei Beatles e di colonne portanti della musica italiana e internazionale, e non ho mai dovuto spiegare la musica”.

“La musica - spiega la cantante friulana -  quando aderiva alla personalità del ragazzo o della ragazza che doveva cantarla, non aveva bisogno di spiegazioni. Ho anche sentito che dicevi di essere in vantaggio, avendo ancora quattro persone nella tua squadra. Anche i blu sono esattamente quattro, quindi le squadre sono pari. Credo che non siamo noi coach ad essere in vantaggio o svantaggio o pari, ma che lo siano loro. Questa - sottolinea Elisa - non è la nostra partita o la nostra gara, è la loro. E non è nemmeno una gara, è proprio la loro vita. Quei minuti su quel palco in cui possono dire chi sono fanno parte della loro vita. Noi come coach possiamo prepararli e accompagnarli e sostenerli, ma non fargli fare ciò in cui loro non credono”.

Intanto, mentre si attendono altre botte-e-risposte-tra-Amici, nella puntata di sabato - quella dell'abbandono, per capirci - arriva Roberto Saviano con un monologo (ma va'?) sui social e sul bullismo.

PATRIZIA PERTUSO

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