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La nuova Alchemaya firmata Max Gazzè

Milano/Musica

MILANO Max Gazzè, di certo, non è uno che dorme sugli allori, ma un artista sempre alla ricerca di nuove e stimolanti avventure. Così, dopo il successo dell'album “Maximilian”, lanciato da tormentoni intelligenti come “La vita com’è” e “Ti sembra normale”, seguito da un lungo tour che l'ha portato sino in America, Giappone e Cina, eccolo svoltare verso un progetto strano e ambizioso, che oggi e domani approderà agli Arcimboldi (ore 21, da euro 40).

S'intitola “Alchemaya” e lo vedrà esibirsi con la “Bohemian Symphony Orchestra” di Praga, composta da cinquanta strumentisti e diretta dal Maestro Clemente Ferrari. È la sua prima opera esoterica (e “sintonica”, per dirla con Max) in cui mette insieme orchestra sinfonica e sintetizzatori, il chè diventerà in futuro un album.

«Alchimia è un termine che arriva dal greco e significa fondere, che è quello che accade con la combinazione fra i due mondi musicali di “Alchemaya” - spiega – È un vero e proprio concept che nasce dalla mia ricerca personale e spirituale negli ultimi 20 anni su temi di storia, filosofia e fisica quantistica». 

Il concerto sarà diviso in due parti: nella prima ascolteremo brani inediti dai connotati mistici e intimistici, con l'apporto della voce narrante di Ricky Tognazzi, mentre nella seconda ritroveremo i classici di Gazzè (che per l'occasione si presenterà senza imbracciare l'inseparabile basso), debitamente riarrangiati. 

In alternativa al Teatro Leonardo, per Area M, la Monday Orchestra incontra Maurizio Giammarco nello spettacolo jazz “Celebrando Michael Brecker” (ore 21, euro 20), mentre al Blue Note  si esibirà la soul band bolognese Bononia Sound Machine, tra le più longeve della scena italiana (ore 21, tutto esaurito).

DIEGO PERUGINI

 

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